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 Un flashmob su tutti i balconi alle ore 18 del prossimo 25 aprile, per richiedere a gran voce la riapertura dell’Ospedale San Pio di Castellaneta. È l’iniziativa lanciata da Antonio Mezzapesa, cittadino dello stesso Comune del tarantino, che invita anche tutto il personale medico e paramedico del nosocomio a prendere una posizione sulla chiusura della struttura da parte della Asl di Taranto.

Un provvedimento giustificato dall’azienda sanitaria con un’azione di sanificazione degli ambienti a seguito dei numerosi casi di contagio riscontrati, ma che, nelle scorse settimane aveva mandato su tutte le furie anche i sindaci di Castellaneta, Ginosa, Laterza, Massafra, Mottola, Palagiano e Palagianello. Al centro delle contestazioni da parte dei sindaci, il mancato confronto con le autorità locali, mentre la cittadinanza teme che tale provvedimento possa rappresentare un passo irreversibile verso la chiusura definitiva dell’ospedale, come già sembra accadere per la Neonatologia.

“Il nostro ospedale non riaprirà sino a quando i risultati dei tamponi già effettuati, ma anche quelli ancora da effettuarsi, non risulteranno negativi”, si legge nella denuncia del cittadino, che chiede risposte al Direttore Generale della Asl di Taranto e al Capo Dipartimento Sanità della Regione Puglia, denunciando come quello del San Pio sia l’unico caso nazionale di un ospedale chiuso al tempo del Coronavirus, mentre ovunque si aprono nuove strutture ospedaliere.

“Chiediamo l’immediata riapertura del San Pio e l’avvio dei lavori per la Rianimazione e l’Unità di Terapia Intensiva Cardiologica, oltre che la riapertura del Punto Nascita, per noi irrinunciabile” – scrive Mezzapesa, che auspica – il potenziamento della struttura, che deve diventare ciò che aspettiamo ormai da tanto: Osepdale San Pio di I Livello”.


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