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Potremmo mai immaginare la nostra vita senza internet? Impossibile. Così come è impossibile immaginare un futuro senza questa tecnologia tanto importante che, anche in questo momento fortemente caratterizzato dall’emergenza Coronavirus, si sta rivelando molto utile.

Grazie al web, infatti, milioni di lavoratori hanno potuto continuare a lavorare grazie allo smart working anche durante l’emergenza sanitaria. Prima di questa accelerazione forzata, la cultura dello smart working in Italia era molto variegata. Secondo il Politecnico di Milano, alla fine del 2019, erano circa 500mila i lavoratori che usufruivano del lavoro agile, con un tasso di crescita elevato e costante. Il quadro, tuttavia, si presentava a macchia di leopardo, con differenze sia tra i settori sia tra le funzioni all’interno di una stessa organizzazione.

C’erano resistenze e vincoli di ordine tecnologico, organizzativo e culturale, e anche la normativa sul lavoro non era così chiara. Un altro segnale quantitativamente importante viene dalle assenze per malattia. I telelavoratori, nell’anno coperto dalla ricerca, hanno chiesto in media 5 giorni e mezzo di permesso in meno, rispetto ai loro colleghi in ufficio. Come mai? Perché, lavorando da casa, rispondono le due ricercatrici dell’Ifo, è più facile organizzarsi e trovare, senza sacrificare il lavoro, il tempo per una visita medica, il colloquio con il professore del figlio, il compleanno della suocera.

Più in generale, gli smart-workers sembrano in grado di organizzarsi meglio, si dichiarano più attivi, più concentrati. Decisivo, sotto questo profilo, il tempo e la fatica risparmiati evitando la ressa dei bus o gli imbottigliamenti del traffico per andare e tornare dall’ufficio. E contribuisce anche il fatto di avere più tempo e più flessibilità per sbrigare le mille faccende in casa: un’occhiata al computer e una alla pentola dei fagioli e alla lavatrice. A quanto pare, invece di distrarre, aiuta a concentrarsi.

Il futuro di internet

Internet, dunque, al centro delle nostre attività, e non solo quelle lavorative. Basti pensare a quante ore trascorriamo in rete per guardare film, giocare alle slots NetBet oppure chattare con i nostri amici. Ma quale sarà il futuro della rete? Se parliamo di futuro non possiamo non citare la 5G. Il 5G è la tecnologia di rete mobile che si prepara a superare l’attuale 4G LTE. Al momento è in fase sperimentale in alcune città.

Questa “quinta generazione”, che segue le precedenti 2G, 3G e 4G, è quindi la tecnologia di connessione che utilizzeranno i nostri smartphone, ma anche e soprattutto i tanti di oggetti connessi (IoT, Internet of things) intorno a noi, destinati a essere sempre più numerosi (elettrodomestici, auto, semafori, lampioni, orologi…). Una delle caratteristiche principali di questa rete è, infatti, proprio quella di permettere molte più connessioni in contemporanea, con alta velocità e tempi di risposta molto rapidi.

Non si tratta, inoltre, della semplice evoluzione dell’attuale rete 4G, perché ha caratteristiche tecniche completamente diverse, non solo per la quantità di banda più ampia e per la velocità; si tratta proprio di un modo diverso di gestire le comunicazioni e la copertura, con frequenze, antenne e tecniche di trasmissione dei dati differenti rispetto al passato.

I vantaggi del 5G

Tanti i vantaggi legati all’utilizzo di questa tecnologia che permette maggiore velocità di trasmissione, tempi di risposta (latenza) più rapidi e la possibilità di gestire un numero molto superiore di connessioni in contemporanea. Per quanto riguarda la velocità, potenzialmente il 5G può arrivare fino a 10 Gigabit per secondo. La prospettiva più accreditata ipotizza però una velocità 10 volte più elevata rispetto al 4G. Se quindi, per fare un esempio, consideriamo di passare dai 25 megabit al secondo del 4G ai 250 megabit al secondo del 5G, si potrebbe scaricare un cd audio (700 megabyte) in una ventina di secondi, contro gli attuali 4 minuti.

Le prestazioni saranno superiori soprattutto in termini di latenza, cioè di tempi di risposta al comando dato all’oggetto connesso. Il 5G sarà una rivoluzione silenziosa, creerà una vera e propria rete virtuale che metterà in comunicazione città e paesi di tutto il mondo. Con la sempre maggiore diffusione dell’Internet of Things, ogni dispositivo sarà interconnesso e andrà alla ricerca di altri dispositivi con cui interagire. Un esempio su tutti: i veicoli a guida autonoma. Le auto del futuro saranno costantemente aggiornate sul traffico, sulla presenza di altri veicoli, sulle condizioni stradali. Potranno interagire le une con le altre e modificare di conseguenza la propria velocità e i propri percorsi. I vantaggi per la sicurezza stradale potranno essere innumerevoli: niente distrazioni né errori di valutazione, solo dati precisi e aggiornati in tempo reale. Droni e videosorveglianza potrebbero rendere le strade molto più sicure. I siti di interesse turistico, di cui il nostro paese è pieno, beneficerebbero della realtà aumentata.

 


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