Confcommercio Bari-BAT interviene nel dibattito sulla movida nel quartiere Umbertino, rispondendo alle recenti proteste dei residenti con un appello all’equilibrio e alla collaborazione. Pur ribadendo che il rispetto della quiete pubblica è una priorità, e pur comprendendo le preoccupazioni espresse dai cittadini del quartiere del cuore di Bari, l’associazione sottolinea come i pubblici esercizi rappresentino un argine al declino urbano.
“I locali regolari non rappresentano il problema, ma spesso costituiscono un presidio di legalità, occupazione, socialità e controllo del territorio”, spiega l’associazione, evidenziando come una città vissuta sia inevitabilmente più sicura e attrattiva rispetto ad aree svuotate e prive di luce, che risulterebbero “inevitabilmente più esposte al degrado e all’insicurezza”.
L’organizzazione dei commercianti invita a non demonizzare il settore e a non attribuire agli esercenti ogni comportamento scorretto che avviene in strada, richiamando invece a una responsabilità collettiva. “Sarebbe ingiusto attribuire automaticamente agli esercenti ogni comportamento scorretto che avviene sulla pubblica via. Serve una responsabilità condivisa che coinvolga tutti”, sottolinea Confcommercio, ponendo l’accento anche sul ruolo educativo delle famiglie.
L’associazione conferma la piena adesione al protocollo siglato in Prefettura, ma lancia una provocazione sul futuro della città: “Davvero si preferirebbe costringere migliaia di giovani a spostarsi in auto verso altre zone per vivere momenti di aggregazione, anziché avere luoghi controllati e vissuti sotto casa?”. Con l’obiettivo di superare le contrapposizioni, Confcommercio si è detta pronta a un confronto pubblico costruttivo subito dopo le celebrazioni di San Nicola, convinta che “la movida vada governata, non demonizzata”.