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“Da ieri la città è cambiata. Tanta gente è uscita per tornare al lavoro, per una corsa, per una passeggiata o per andare a trovare un parente. Ci stiamo riprendendo, a piccoli passi, un po’ di libertà, riconquistando i nostri spazi. Chi con tanta paura, con un senso di colpa, chi con un po’ di spavalderia pensando ieri di aver sfidato il maestrale più che il virus. Questa è la fase 2, ci hanno detto. Dobbiamo ripartire, e vogliamo farlo. Ma dobbiamo farlo con grande cautela e cura”, lo scrive il sindaco di Bari, Antonio Decaro, sulla sua pagina facebook.

“Non possiamo abbracciarci – ricorda – e non possiamo ancora stare insieme in piazza a chiacchierare, però possiamo vederci, di persona, rispettando le regole. Proteggendo noi stessi e gli altri, soprattutto le persone più fragili, come gli anziani, che devono restare a casa il più possibile. Da ieri non è più’ possibile controllare tutto. Le forze dell’ordine possono presidiare alcune zone più critiche per evitare assembramenti ma non è possibile controllare ogni cittadino. Non si può. Ci vorrebbe un agente per ciascuno di noi che in città siamo più di 320.000. Dobbiamo ricordarci che il nostro bene corrisponde al bene comune e viceversa. Dobbiamo affidarci al nostro senso di responsabilità. Lo stesso senso di responsabilità che ci ha portato a rispettare le restrizione e ci ha permesso di uscire dall’emergenza sanitaria. La mascherina e il distanziamento devono diventare come la cintura di sicurezza. Questo periodo dovrebbe averci insegnato che se non rispettiamo queste piccole regole, il contagio riparte”.

E conclude: “Io non so se ci sarà una fase 3 poi una fase 4 o 5, io so che dobbiamo inventarci una nuova vita per ora, so che in questo momento l’unico vaccino che conosciamo siamo noi. Con le nostre gambe, siamo noi che possiamo decidere dove portare il virus, come farlo muovere e quali luoghi contagiare, se non rispetteremo le regole”.


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