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Il giudice delegato Paola Cesaroni del Tribunale fallimentare di Bari si è riservato di decidere sulla richiesta di fallimento avanzata dalla Procura nei confronti della società Mediterranea, concessionaria della pubblicità, proprietaria dell’immobile ex sede della Gazzetta del Mezzogiorno, e della stessa testata.

Per la Procura hanno partecipato all’udienza il procuratore aggiunto Roberto Rossi e i sostituti Lanfranco Marazia e Luisiana Di Vittorio, che hanno chiesto l’esercizio provvisorio per salvare la testata e i lavoratori. Per la società erano presenti il legale rappresentante di Mediterranea Spa, Franco Capparelli, assistito dall’avvocato Filiberto Palumbo, che si è rimesso alla decisione del giudice. «Vogliamo salvaguardare l’occupazione e la continuità di gestione della Gazzetta del Mezzogiorno – dice il legale -, che riteniamo un prezioso bene storico culturale per l’intero Meridione e per la città di Bari». Il 9 giugno si terrà un’altra udienza, dinanzi al giudice Raffaella Simone, nella quale si discuterà la richiesta di fallimento di Edisud Srl, editrice della testata giornalistica. Stando agli accertamenti della Procura di Bari, le due società avrebbero accumulato complessivamente debiti per circa 50 milioni di euro.


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