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Il cronoprogramma sull’estensione del servizio di raccolta porta a porta sembra rallentare. Dopo il lungo lockdown da Covid, il Comune di Bari è in attesa che l’azienda municipalizzata Amiu completi l’iter per poi pubblicare il concorso alla ricerca di nuovi operatori. Il servizio porta a porta è attivo a San Girolamo, Marconi, Fesca, Palese, Santo Spirito, Stanic e parte del quartiere San Paolo.

Ma dalle altre zone della città arrivano decine di segnalazioni su bidoni stracolmi e cattivi odori: “È mai possibile che, le società preposte al mantenimento dell’igiene della nostra città, continuino a non garantire un servizio efficiente?”, lo sfogo sulla pagina social del sindaco Antonio Decaro.

Il prossimo step interesserà Carbonara, Ceglie e Loseto. Allontanando la data di attivazione del porta a porta tra i vicoli di Bari vecchia, la zona più frequentata da turisti stranieri e croceristi che resta disseminata da bidoni antiestetici. “Nelle condizioni attuali – commenta a Borderline 24, l’assessore Pietro Petruzzelli – il personale non basta a coprire altre zone della città, siamo in attesa che Amiu espleti le procedure per il concorso delle risorse umane a disposizione”.


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