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Sono Bari e Foggia le province più colpite. Per quanto riguarda Bari e l’area metropolitana, dei 20 nuovi casi, 10 sono contatti stretti di persone già individuate dalla Asl, 2 rientri dalla Sardegna e altri 3 casi sui quali sono state attivate le procedure standard di sorveglianza e di tracciamento. “Il resto dei positivi – spiega il dg della Asl, Antonio Sanguedolce –  fa riferimento a soggetti sintomatici presi in carico dai pronto soccorso delle strutture ospedaliere ASL. Per 10 casi è stato necessario il ricovero in ospedale”. Sei i casi invece nella Bat: si tratta di una famiglia di 5 persone proveniente dalla Sardegna e di un altro caso su cui sono in corso le indagini.

I tre casi di Brindisi riguardano  una persona sottoposta a tampone in previsione di un intervento chirurgico,  un contatto stretto di un caso già accertato ed infine il terzo presentava sintomi che indicavano una possibile infezione ed è stato sottoposto al tampone.

Per quanto riguarda i 15 nuovi casi a Foggia e provincia, si tratta di 2 cittadini stranieri presenti sul territorio provinciale; 9 contatti stretti di casi già individuati e tracciati dal Servizio di Igiene aziendale; 1 rientro dalla Spagna; 1 rientro dalla Sardegna; 2 persone individuate durante le attività di screening. Dei tre casi a Lecce e provincia, due   rientrati dalla Sardegna e un altro residente su cui è in corso l’indagine epidemiologica”.

Ed infine a Taranto, i cinque casi positivi sono riconducibili a persone provenienti dalla Sardegna o parenti stretti di soggetti provenienti dalla Sardegna, comunque casi di contatti già registrati. “Proprio per questo – spiegano dalla Asl di Taranto –  il dipartimento di prevenzione ha intensificato, aumentato, la presenza di medici e specialisti sul territorio al fine di prevenire in tempi rapidi eventuali aumenti di casi o focolai”.


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