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Questo pomeriggio, il sindaco di Bari Antonio Decaro e il presidente di Invimit Nuccio Altieri hanno accompagnato una delegazione del CNR, guidata dal presidente nazionale Massimo Inguscio, nel corso di un sopralluogo istituzionale in alcuni dei locali della struttura dell’ex Manifattura dei Tabacchi nel quartiere Libertà, che dopo il percorso di riqualificazione ospiteranno la sede del CNR locale. Al sopralluogo ha partecipato anche il vicesindaco Eugenio Di Sciascio.

Per quanto riguarda gli spazi del CNR, l’intervento prevede, entro la porzione di proprietà di INVIMIT, la realizzazione di servizi di tipo direzionale: uffici, laboratori di ricerca, depositi e serre, ambienti comuni (sale riunioni, biblioteca ed aree break) al servizio dei dodici istituti di ricerca da allocare. La superficie lorda totale destinata ad accogliere il CNR è di circa 19.300 mq sviluppata principalmente su un livello al piano terra e uno al primo piano posto a circa 6,50 m dal livello stradale. Una parte minore della superficie è invece collocata al secondo piano ed interessa esclusivamente un edificio.

Nei prossimi giorni sarà completata la procedura per l’individuazione del soggetto validatore del progetto esecutivo per poi avviare le procedure di gara per l’affidamento dei lavori per un importo di circa 28 milioni di euro.

“Quando ho deciso di candidarmi a sindaco nel 2014 – ha dichiarato il sindaco Antonio Decaro durante il sopralluogo – ho pensato che questi anni avrebbero dovuto significare qualcosa, avere un senso. Per dare un senso ad un’esperienza così forte, come quella che ho l’onore di vivere da sei anni, avrei dovuto lanciare a me stesso e ai baresi una nuova sfida, dopo quella di averli convinti a lasciare l’automobile nei park&ride. Allora mi dicevano “è impossibile”. Oggi sappiamo che non era impossibile e che, anzi, si può ancora migliorare. Questo è uno dei motivi per cui oggi siamo qui. Tutti mi dicevano che nel quartiere Libertà cambiare le cose sarebbe stato impossibile. In questo progetto, però, nei quadroni della pavimentazione antitrauma dell’area giochi della nuova piazza del Redentore, nell’acqua che sgorga dalle fontanelle di piazza Disfida di Barletta, nelle decine di ragazzi che ogni giorno frequentano corsi di formazione dentro le aule di Porta Futuro, c’è la dimostrazione che niente è impossibile, neanche cambiare il quartiere Libertà”.

“Certo, è difficile – continua Decaro –  a volte è stancante, altre volte è esaltante, ma non è impossibile. Oggi questo quartiere ha ancora tanti problemi, alcuni che riguardano la quotidianità, altri molto più complessi e radicati. Su entrambi i fronti stiamo lavorando, giorno dopo giorno, da anni, insieme alle altre istituzioni. La cosa, però, che oggi questo quartiere ha in più è la speranza. La speranza di potercela fare, la speranza di vivere nel bello, di vivere tra persone che lavorano e che studiano, la speranza di crescere i propri figli in un quartiere che nessuno dovrà mai definire una sfida impossibile. Tra qualche mese inaugureremo qui uno dei cantieri forse più importanti della storia di Bari degli ultimi anni, contemporaneamente lavoreremo sull’ultimo pezzo della ex Manifattura che ha bisogno di una nuova speranza: il mercato di via Nicolai su cui già esiste un progetto che è anche a buon punto. Andremo avanti con le opere previste nel Piano delle periferie e continueremo a lavorare sui ragazzi di questo quartiere. Questa per noi è la sfida della città di Bari per il futuro”.

“Prima di Natale apriremo il cantiere della ex Manifattura Tabacchi – ha annunciato Nuccio Altieri – con i lavori di demolizione, bonifica e messa in sicurezza dei luoghi dove sorgerà la nuova sede del CNR. Il progetto esecutivo è stato consegnato proprio in queste ore e nelle prossime settimane partirà l’iter di validazione. I lavori hanno raggiunto un valore complessivo di 30 milioni di euro per una superficie complessiva di circa 18 mila mq. Entro il primo quadrimestre del 2021 sarà pubblicata la gara europea per la ristrutturazione. Questo cantiere impegnerà diverse centinaia di maestranze e, nell’arco di tre anni, ospiterà oltre 600 ricercatori. Solo due anni fa questo progetto sembrava irrealizzabile, oggi grazie ad una straordinaria e positiva collaborazione con il sindaco Decaro e il presidente Inguscio potremo accendere un faro di crescita e sviluppo nel quartiere Libertà, partendo da un bene pubblico abbandonato e che in pochi anni restituirà una importante redditività economica e sociale allo Stato e alla città di Bari”.

“È molto emozionante tornare qui, dove da bambino accompagnavo mia madre in un mercatino poco distante – ha concluso Massimo Inguscio -, per assistere a questo processo di trasformazione in un quartiere che era di confine. L’idea di una riqualificazione che rispetti l’architettura industriale originaria è profondamente simbolico perché l’obiettivo principale della ricerca è quello di consentire di ricostruire. In questo momento la ricerca italiana sta dando il suo contributo per la ripartenza dell’economia e dell’industria. Che a Bari il CNR venga ospitato negli spazi di un’economia industriale di un tempo passato, perciò, è un fatto molto importante. Un’altra immagine molto bella è quella dei miei colleghi ricercatori, circa 360 tra fisici, chimici, esperti di ICT, agronomi, ingegneri, appartenenti a sei dei sette dipartimenti del CNR, oggi dispersi in più sedi, che al termine del cantiere avranno finalmente una sede unica e dignitosa in cui portare avanti le nostre attività di studio”.

 

Descrizione degli interventi strutturali

Lo studio condotto riguarda specificatamente le strutture del complesso esistente, limitatamente ai corpi edilizi oggetto di intervento (Edifici A – B – B’ – C – D – E – F – G); esso consiste in un’attenta analisi dello stato di conservazione delle strutture esistenti, dello stato di degrado delle strutture e nella verifica delle stesse a seguito dei progettati interventi di consolidamento oltre che, ovviamente, nell’analisi e verifica delle nuove strutture di cui è prevista la realizzazione. Il complesso immobiliare dell’ex Manifattura dei Tabacchi comprende edifici a struttura mista in muratura e calcestruzzo armato. L’impianto presenta edifici a grande luce, con piante modulari, pressoché simmetriche, reciprocamente attestati a configurare urbanisticamente lo schema tipico della fabbrica industriale. Da ciò consegue l’individuazione dei vari corpi in cui il complesso può essere suddiviso in seguito all’osservazione attenta che è stata condotta e dai saggi eseguiti.

Con riferimento ai fabbricati esistenti, i principali interventi di consolidamento previsti mirano alla conservazione dell’impianto strutturale murario e in calcestruzzo armato, prevedendo interventi generalizzati di ripristino e rafforzamento degli elementi strutturali.

Con riferimento, invece, alle nuove costruzioni, il progetto prevede la rifunzionalizzazione dei cortili e del corpo di fabbrica denominato edificio D, in particolare:

– al piano dei cortili saranno realizzate le strutture metalliche intelaiate dei locali di deposito temporaneo dei rifiuti e delle serre;

– demolizione parziale dell’edificio D esistente con conservazione delle sole cortine murarie originali fino alla quota delle cornici decorative e costruzione di un nuovo edificio a struttura intelaiata in acciaio con profili portanti del tipo HEA.

– il collegamento tra il nuovo edificio D e gli edifici F e B avverrà mediante la realizzazione di ponti pensili in acciaio e vetro collegati alla nuova costruzione e dotati di appoggio scorrevole in corrispondenza dei fabbricati esistenti.


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