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Il divieto di accesso in 15 strade e piazze della città, dove si concentra la movida, ieri è stato fatto rispettare dalle forze dell’ordine: schierati agenti di polizia, carabinieri e persino l’esercito. Così è scattata la nuova misura restrittiva prevista dal decreto della Presidenza del Consiglio e formalizzata in una ordinanza dal sindaco Antonio Decaro: prevede dalle 21 il divieto di accesso (salvo che per residenti e clienti dei locali che hanno il servizio al tavolo) in determinate zone della città.
Soddisfatti i residenti dell’Umbertino che da mesi ormai chiedevano controlli e una presa di posizione ferma in merito all’emergenza coronavirus e ai continui assembramenti che si verificavano ogni sera.
“Ieri – spiegano dal comitato della zona Umbertina –  intensi ed efficaci controlli delle forze di Polizia nell’ Umbertino per il rispetto dell’ordinanza anti covid. Siamo evidentemente in emergenza epidemica. Un provvedimento purtroppo necessario a causa della mancata pianificazione territoriale. Troppi locali, peraltro con offerta molto eterogenea tra loro (da una parte ristoranti, pizzerie e bar tradizionali che non creano problemi di assembramenti dall’altra pub, american bar e similari spesso situati in locali di pochi metri quadrati nei quali l’offerta gastronomica è secondaria rispetto alla funzione aggregativa), in uno spazio estremamente ristretto. É il momento di cambiare rotta. Si proceda a creare i poli gastronomici nei diversi quartieri cittadini. Così si potrà da un lato decongestionare gli ambiti saturi e dall’altro rivitalizzare quelli attualmente abbandonati. La città deve crescere in maniera omogenea in tutti i sui diversi contesti territoriali”. L’attenzione massima sarà però per il fine settimana, quando si registra una concentrazione maggiore di ragazzi fuori dai locali.

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