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“Stiamo ricevendo anche 2.400 chiamate di soccorso al giorno, i nostri soccorritori stanno gestendo un flusso enorme. Purtroppo, in queste condizioni, i tempi d’intervento possono dilatarsi e possono esserci delle criticità”: lo dichiara Gateano Dipietro, direttore del 118 di Bari e Bat. Sino a due settimane fa, il picco massimo di telefonate ricevute dalla centrale operativa era stato di 1.400, adesso si è quasi raddoppiato e davanti ai pronto soccorso degli ospedali della provincia di Bari e della Bat si creano file e attese spesso lunghe che bloccano le stesse ambulanze (foto di repertorio)

“Al numero elevato di persone da soccorrere – spiega Dipietro – si aggiungono altre due problematiche: i tempi di ricovero non sono quelli normali, siamo in una situazione emergenziale e ci sono criticità e protocolli rigidi da rispettare. E poi, se il paziente risulta essere positivo al Covid l’ambulanza deve essere sanificata”. Con gli ospedali pieni, i pronto soccorso faticano a prendere in carico altri pazienti, ieri all’ospedale Di Venere di Bari, ad esempio, un’ambulanza proveniente da Casamassima ha atteso oltre 4 ore con l’ammalato all’interno del mezzo attaccato all’ossigeno.


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