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“La distribuzione dei vaccini antinfluenzali a medici di Medicina generale e Pediatri di libera scelta prosegue nei tempi e con regolarità, in linea con l’andamento della influenza, il cui picco è previsto dopo Natale”. L’Asl Bari ha aggiornato i dati sulle procedure di consegna, e da lunedì 16 novembre inizierà con la seconda tranche di dosi vaccinali che andrà a tutti i comuni della provincia. Esclusi Molfetta e Giovinazzo dove la distribuzione delle due prime parte è stata ultimata.

“Il 6 e il 10 novembre – come da cronoprogramma – è stata consegnata dalle ditte produttrici la seconda tranche di vaccini, ossia altre 50mila dosi di Vaxigrip e 20mila di Fluad”.  La distribuzione del resto del quantitativo ordinato dalla Asl proseguirà per tutto il mese di novembre in linea con i tempi e la capacità produttiva delle aziende farmaceutiche che stanno rispondendo alla adesione massiccia della popolazione alla campagna vaccinale che quest’anno ha superato il 50%.

Nel dettaglio sono state consegnate finora 190mila dosi a cui si aggiungono le ultime 70mila, per un totale di 260mila vaccini, un numero pari alla intera campagna vaccinale dello scorso anno. “La distribuzione mira a ad una soddisfazione adeguata delle richieste”, conclude l’Asl.

Di diverso avviso i medici di famiglia, con l’allarme di Nicola Calabrese, segretario Fimmg Bari: “Non hanno più vaccini antinfluenzali. La campagna vaccinale è sostanzialmente sospesa da giorni. Ma la cosa ancora meno comprensibile è l’assenza totale di risposte da parte della Regione. A oggi non sappiamo se e quando verranno consegnate nuove dosi ai medici di medicina generale”.

“Chiediamo al governatore Emiliano di intervenire subito per porre fine ai rinvii sine die e per fornire in modo chiaro e trasparente risposte ai cittadini rispetto alla campagna vaccinale.” – aggiunge Calabrese – “Chiediamo scusa ai nostri pazienti, che abbiamo sensibilizzato all’importanza della vaccinazione, per aver avviato una campagna con un calendario di appuntamenti che non siamo stati in grado di rispettare, non per nostra colpa. Credo però che a scusarsi con i cittadini debbano essere in primo luogo i dirigenti regionali che avevano la responsabilità di garantire la distribuzione dei vaccini”.


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