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“Ci siete stati sempre anche quando vi hanno offeso. Siete sempre lì a fare del vostro meglio, esausti per quello che vi chiediamo”. “Abbiamo bisogno di voi, grazie per quello che fate”. Sono due dei messaggi lasciati a poca distanza dal pronto soccorso del Policlinico di Bari, come testimonianza anonima verso tutto il personale sanitario impegnato nella seconda ondata Covid.

Un Natale diverso, fatto di sacrifici soprattuto per chi fronteggia l’emergenza sanitaria per salvare vite. “In questa esperienza ho trovato una forza che non pensavo di avere”. Giulia Barone è la caposala del reparto di Penumologia Covid del Policlinico di Bari ed è il punto di riferimento di tutti gli infermieri. “Sin dal primo giorno mi sono trovata di fronte a un gruppo di 55 infermieri, moltissimi appena laureati e subito assunti. Hanno visto in me una figura non solo professionale, ma anche materna. Mi raccontano le loro difficoltà e rispondo al telefono oltre l’orario lavorativo. Alcuni hanno avuto momenti di sconforto perché lontani dalle famiglie e hanno avuto bisogno di un abbraccio: li ho stretti a me e ho manifestato amore quanto più ho potuto. Credo, nonostante le difficoltà, di aver saputo mettere i giocatori in campo al posto giusto: è questa la forza della nostra squadra”.


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