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Il 2020 sarà ricordato come l’anno del Covid ma per Bari sono stati comunque 12 mesi ricchi di notizie che possono essere raccontate in 12 scatti. Partendo dalla visita di Papa Francesco nel capoluogo pugliese davanti a 40mila fedeli dalla Basilica a corso Vittorio Emanuele. Sarà l’ultimo grande evento pubblico senza restrizioni, il virus dalla Cina colpisce duramente il Belpaese.

Poi il lockdown nazionale di marzo e aprile, simboleggiato dalle panchine interdette sul lungomare e dai medici e personale sanitario in prima linea. A maggio l’annullamento dei festeggiamenti di San Nicola: “Un colpo al cuore della comunità e fedeli”, secondo il sindaco Antonio Decaro. Nel frattempo la città riparte simbolicamente con due nuove piste ciclabili light e l’avanzamento dei cantieri per 14 aree sport playground. A luglio la prima manifestazione “statica” del gay pride, idea poi accantonata in rapporto alla ripresa dei contagi.

Poi l’estate e il ritorno alla “normalità” in spiaggia e perfino la riapertura delle discoteche. Segue l’elezione di Michele Emiliano confermato governatore della Puglia, con il 47% dei voti. A ottobre il ritorno a scuola che scatena il caos del trasporto pubblico. Mentre il porto di Bari accoglie, con la massima allerta da coronavirus, 800 migranti sulla nave Rapsody che vengono poi smistati in altre parti di Italia o rimpatriati.

Pochi giorni dopo scendono in piazza centinaia di cittadini, soprattutto associazioni di commercianti e ristoratori, in risposta al perpetrarsi delle limitazioni del governo. Fino all’annullamento delle celebrazioni di San Nicola del 6 dicembre, il Natale e alle festività in zona rossa con l’illuminazione dell’albero in una piazza del Ferrarese deserta. Infine l’ultimo dpcm del governo: coprifuoco alle 22 e stop alla movida anche a Capodanno.


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