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Gli incontri tra amici e i pranzi in famiglia nel periodo delle festività natalizie sembrano aver provocato un nuovo picco di contagi, in anticipo rispetto all’annunciata terza ondata Covid. Lo dimostra l’ultimo rapporto pubblicato sul portale del Comune di Bari – aggiornato al 6 gennaio – con il dato più alto dall’inizio della pandemia: gli isolati sono 4.006 (erano 3.822 lo scorso 2 gennaio), di cui 3.556 positivi rispetto ai 3.438 contagiati di pochi giorni prima (+118). Le famiglie baresi con almeno un componente in isolamento sono 7.650.

L’analisi, quartiere per quartiere, descrive un aumento degli isolati in ogni zona del capoluogo pugliese. Tra le zone maggiormente colpite i rioni Marconi, San Girolamo, Fesca, San Paolo e comprensiva della zona industriale di Bari, dove si contano, in totale, 830 persone in quarantena (erano 819). Segue Japigia con 542 casi di isolamento fiduciario (in confronto ai 516 del 2 gennaio) e il quartiere Libertà con 495 casi (erano 483). Fortemente incremento a Poggiofranco, dove sono 429 le persone che si trovano in quarantena (rispetto ai 388 del 2 gennaio) e a Carrassi 324 casi (erano 278).

Va meglio a Loseto, che in controtendenza è passato da 174 agli attuali 154, stesso trend a Carbonara dai 261 isolati del 2 gennaio ai 218 del 6 gennaio. A Bari vecchia sono 143, in sostanziale equilibrio. Crescono i potenziali contagi nel rione di Palese, dove si passa da 113 a 130, e nella zona dell’Umbertino e del quartiere Madonnella da 115 a 143. Nella zona di Catino e di Santo Spirito, si registrano attualmente 134 casi di isolamento fiduciario, erano 115 quattro giorni prima.


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