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Su proposta del sindaco Antonio Decaro, la giunta comunale ha approvato questa mattina lo schema di protocollo d’intesa tra Regione Puglia, Città di Bari e Comune di Taranto in vista dell’imminente conferimento del titolo di «Capitale italiana della cultura» 2022.

La Puglia, infatti, è l’unica regione italiana che contempla due città candidate – Bari e Taranto con la Grecìa salentina – tra le dieci finaliste selezionate dal MiBACT che il 14 e 15 gennaio prossimi discuteranno il proprio dossier dinanzi alla giuria.

Pertanto, coerentemente con il proprio Statuto, la Regione intende supportare le città candidate garantendo loro pari opportunità in termini sia di sostegno istituzionale sia programmatico e finanziario partecipando alla governance del programma 2022 delineata nel dossier di candidatura.

Partendo dall’assunto che l’eventuale riconoscimento in favore di una delle due città concorrerebbe a qualificare l’offerta culturale a scala territoriale, incrementando la visibilità dell’intera regione quale destinazione turistica, il protocollo approvato (della durata di 24 mesi dalla sottoscrizione) disciplina gli impegni delle parti in relazione all’ipotesi che una delle due città sottoscrittrici ottenga il prestigioso riconoscimento.

“Questo atto è il primo passo di una strategia comune che ci vede innanzitutto ragionare come “sistema Puglia” – commenta il sindaco di Bari Antonio Decaro -. Con la città di Taranto e la Regione Puglia abbiamo inteso cogliere questa opportunità come un’occasione di programmazione sugli aspetti di valorizzazione culturale e turistica del nostro territorio, puntando al coinvolgimento della maestranze locali e al supporto infrastrutturale e logistico delle comunità coinvolte. L’obiettivo centrale di questo accordo è quello di creare un laboratorio dinamico che dal 18 gennaio, se una delle due città pugliesi dovesse essere insignita del prestigioso riconoscimento di Capitale della cultura italiana 2022, possa dare il via ad una nuova fase, inedita, di pianificazione culturale, sociale e turistica condivisa, così da segnare un momento di ripartenza importante per l’intera regione dopo questo periodo di restrizioni e chiusure”.

Nel dettaglio il protocollo stabilisce che, qualora il MiBACT valuti positivamente la candidatura a «Capitale italiana della cultura» per il 2022 di una delle due finaliste pugliesi, l’altra città candidata e la Regione Puglia si impegnano a condividerne le strategie e i programmi attraverso forme di coordinamento per la realizzazione di azioni di cooperazione in campo culturale; ad aggregare le risorse umane, professionali, strutturali e finanziarie disponibili per garantire la miglior riuscita del programma; a promuovere un coordinamento a scala regionale per individuare politiche di marketing turistico-culturale che valorizzino le identità delle due città e dell’intera regione; a organizzare momenti di informazione e sensibilizzazione, in particolare presso i luoghi di educazione e alta formazione, per favorire la più ampia conoscenza del programma Capitale 2022.

Nel caso in cui una delle due città pugliesi finaliste sia insignita del titolo, inoltre, la Regione Puglia si impegna non solo a sottoscrivere un Accordo di programma quadro finalizzato a supportare il programma della città vincitrice – sotto il profilo finanziario, promozionale e della prestazione di servizi anche da parte dei propri enti partecipati (Teatro Pubblico Pugliese, Apulia Film Commission, Pugliapromozione) – ma anche a sostenere le iniziative più significative del programma culturale della città non vincitrice con l’obiettivo di garantire un rafforzamento dell’offerta culturale territoriale e di realizzare idonee sinergie con la città vincitrice. Parallelamente la Regione si impegna a sensibilizzare sponsor pubblici e privati per contribuire alla realizzazione del programma generale.

Nel caso in cui, invece, nessuna  delle due città ottenga il riconoscimento, le parti si impegnano comunque a selezionare alcune iniziative particolarmente significative dei programmi culturali presentati in sede di candidatura, al fine di valorizzare il lavoro svolto e utilizzarlo per il rafforzamento dell’offerta turistico-culturale complessiva del sistema regionale.


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