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Anche i vip  si mobilitano per offrire un futuro alla piccola Melissa, affetta da Sma1, nella sua forma più grave. Da Albano Carrisi a Fedez e Chiara Ferragni fino ad arrivare al calciatore Roberto Insigne, la storia di Melissa ha fatto breccia nel cuore di moltissimi diventando ben presto una questione nazionale.

Quella dei genitori e della piccola Melissa, che lo scorso 25 dicembre ha compiuto 10 mesi è, lo ricordiamo, una corsa contro il tempo. E’ il 26 settembre del 2020 quando i genitori, entrambi di Monopoli, dopo aver consultato diversi medici, scoprono che la loro piccola, allora di soli sette mesi, è affetta dalla malattia degenerativa. Il 5 ottobre , il dottore Fabio Cardinale, primario di pediatria dell’Ospedaletto, fa una prima iniezione di un farmaco chiamato Spinraza Obiettivo: rallentare il processo degenerativo che causa questa patologia. Quell’iniezione però non basta. Per salvare la vita a Melissa serve un farmaco sperimentale. Ma c’è un problema, quel farmaco, di nome Zolgesma, in Italia è gratuito fino a sei mesi. Melissa per soli 28 giorni non ha dunque la possibilità di rientrare nella sperimentazione. L’unica speranza è acquistarlo, ma costa 2milioni e 100mila dollari.

Da quel momento in poi si è messa in moto una macchina della solidarietà non indifferente. Ad oggi, di fatto, sono stati raccolti, 1.257.330, una cifra importantissima segno della volontà comune di offrire un futuro alla piccola Melissa. La strada però è ancora lunga e non priva di complicazioni.

Mentre i genitori infatti attendono risposte da parte delle istituzioni, in particolare, oltre alla Regione Puglia, anche il direttore dell’AIFA Roberto Magrini, al quale, ricordiamo, lo scorso mese i genitori hanno rivolto un appello, la lotta della piccola Melissa continua senza tregua. Lo scorso 9 gennaio, tramite la pagina “Un futuro per Melissa”, i genitori hanno fatto sapere che la piccola è positiva ad un batterio polmonare, lo pseudomonas. Un batterio che, nelle sue condizioni, può creare diverse complicazioni. Adesso la piccola è in cura antibiotica ma, sottolineano i genitori sulla pagina “Non si perde d’animo, soprattutto grazie ai tanti messaggi di supporto delle persone che sono vicine a lei in questa battaglia”.


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