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Crac Popolare di Bari, slitta a marzo processo agli amministratori. I soci: “Una lenta agonia”

Pubblicato da: redazione | Mar, 26 Gennaio 2021 - 18:15
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Slitta dalla fine di gennaio alla fine del prossimo marzo l’avvio del secondo procedimento penale nei confronti degli amministratori della Banca Popolare di Bari, imputati per reati commessi nel biennio 2016-2017. A renderlo noto, tramite una nota ufficiale, è AssoBPB, l’associazione dei soci dell’istituto di credito barese che ricorda come la particolarità di questo ulteriore processo è la volontà della Procura di estendere le sanzioni penali direttamente a Banca Popolare di Bari, in virtù della posizione apicale degli amministratori coinvolti. 

“Ancora una volta però, le carenze infrastrutturali della giustizia italiana hanno imposto il differimento del processo al 30 Marzo 2021 – spiegano – e, ancora una volta, migliaia di soci dovranno prolungare l’attesa per avere Giustizia. L’associazione esprime grande amarezza per la situazione che vede migliaia di soci aggrapparsi alle vicissitudini penali, nella speranza di avere un qualche ristoro dei danni patrimoniali e morali sofferti – proseguono i referenti – E intende, ancora una volta sollecitare il nuovo management di BPB all’apertura di un serio e concreto tavolo di conciliazione con i 60mila soci, per evitare che tantissimi risparmiatori traditi debbano appellarsi ai tribunali per avere giustizia”. 

AssoBPB evidenzia, inoltre, come dal rinnovo della governance della Banca (operato mesi fa dal socio di maggioranza assoluta, MedioCreditoCentrale), i soci e i dipendenti ancora non abbiano registrato particolari effetti positivi e che su tali due pilastri dovrebbe basarsi il rilancio di Banca Popolare di Bari. “Invece si ha notizia che molti soci chiudono i conti con  la Banca, essendo assolutamente abbandonati a se stessi – spiegano – e che nuove responsabilità manageriali vengono affidate a soggetti esterni che non hanno specifiche conoscenze del territorio e che hanno già dimostrato di essere poco efficaci e capaci”. 

AssoBPB lancia, dunque, “un preallarme finalizzato a evitare che, l’intervenuto salvataggio di Popolare di Bari da parte dello Stato e del Fondo Interbancario, con le enorme sacrificio finanziario dei soci, si trasformi in una lenta agonia a discapito sempre dei soliti noti: soci, dipendenti, contribuenti. Serve un vero e deciso cambio di marcia nella gestione della Banca e occorre lavorare duramente per consentire a Popolare di Bari di risollevarsi”, conclude il direttivo dell’associazione degli azionisti. 

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