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Una nuova boccata d’ossigeno per i lavoratori del mondo della cultura: la Regione Puglia ha, infatti, implementato, con ulteriori misure straordinarie, la platea di potenziali beneficiari di aiuti riservati alle piccole e medie imprese che operano nei settori della cultura e del turismo e che sono state danneggiate dall’emergenza Covid19. 

“Le filiere della cultura e del turismo – è il commento dell’assessore regionale con deleghe ai due settori, Massimo Bray – sono in particolare sofferenza e stanno affrontando un lungo periodo di fermo per il perdurare della pandemia. Potremo affrontare la ripresa con le energie necessarie solo se continueremo a sostenere il nostro sistema imprenditoriale e salvaguardare l’occupazione”. 

Per questa ragione, conclusa la prima edizione dei bandi Custodiamo la Cultura e il Turismo in Puglia, che coprivano le perdite di fatturato nel primo periodo della crisi, da febbraio ad agosto del 2020, Massimo Bray ha annunciato di aver condiviso con il presidente Emiliano e l’assessore allo Sviluppo economico Delli Noci l’intento di riprogrammare le economie provenienti dal primo stanziamento di 50 milioni: in questo modo si andrà a coprire con nuove misure straordinarie gli ulteriori danni economici subìti dalle filiere del turismo e della cultura, a partire da ottobre 2020, con l’esplosione della seconda ondata epidemica. Le risorse che saranno oggetto di riprogrammazione sono pari a circa 33 milioni di euro.


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