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È stato revocato lo sciopero indetto per la giornata di lunedì dai sindacati dei lavoratori del settore scolastico. La decisione è giunta dopo il tavolo svoltosi ieri in Regione e l’accordo raggiunto in tarda serata sull’ordinanza che, da lunedì 22 febbraio al 5 marzo, chiude le scuole pugliesi di ogni ordine e grado per consentire la vaccinazione di tutto il personale. Il succo del nuovo provvedimento adottato dal governatore Emiliano e dall’assessore regionale alla Sanità Lopalco è stato reso noto anche dall’associazione dei presidi di Puglia che in una nota ufficiale comunica che la nuova ordinanza è stata resa necessaria da “un peggioramento nel livello generale del rischio di contagio”. 

“Viene a cadere la cosiddetta libertà di scelta sulla frequenza scolastica concessa impropriamente alle famiglie dalle precedenti ordinanze, che costituiva il principale motivo del nostro dissenso – spiega Antonio Romito, presidente dell’associazione – in quanto rappresentava una vistosa anomalia della nostra scuola rispetto a quella del resto del Paese, oltre che ad essere in clamoroso contrasto con i principi costituzionali e gli assetti ordinamentali della scuola italiana”. 

Tale provvedimento, invece, secondo Romito “permette di esprimere oggi, pur nell’avversa contingenza che porta le scuole stesse ad un’ulteriore restrizione, condivisione nei confronti delle misure adottate e un moderato ottimismo per una pronta ripresa del sistema scolastico pugliese. Che speriamo potrà ripartire con una rinnovata fiducia nella sua capacità di contrastare la pandemia e la povertà educativa da essa indotta soprattutto nella parte più debole e disagiata della popolazione scolastica”.


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