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Si sollevano gli scudi di alcuni dei Comuni dell’Area metropolitana di Bari di fronte alla minaccia, sempre più incalzante, dell’aumento del numero dei contagi da Covid19 sul territorio. E così, a fronte dei numeri sempre più preoccupanti relativi all’avvio della terza ondata pandemica, scatta l’intervento, congiunto, delle amministrazioni comunali di Monopoli, Polignano a Mare e Mola di Bari.

I sindaci dei tre paesi hanno infatti condiviso e sottoscritto un’ordinanza contenente ulteriori misure finalizzate al contenimento della diffusione del contagio da Coronavirus e che saranno in vigore fino al prossimo 28 marzo. Un intervento che è frutto dell’interlocuzione avuta nei giorni scorsi dai primi cittadini con il Prefetto di Bari e che si focalizza, in particolare, sulle attività di asporto e di somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche: dalle ore 18 alle 22 è disposto, infatti, il divieto di asporto di alimenti e bevande da distributori automatici e automezzi attrezzati (paninoteche), attività artigianali (caffetterie, birrerie, gelaterie) nonché da pubblici esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, fatta eccezione per la sola consegna a domicilio.

Per le stesse attività è disposto anche il divieto, a partire dalle ore 16, di somministrazione e di vendita di bevande alcoliche e superalcoliche, fatta esclusione per il servizio di somministrazione agli avventori regolarmente seduti nei locali e nei dehors esterni fino alle ore 18. Inoltre, dalle ore 05 alle ore 22, è in vigore il divieto di consumazione su suolo pubblico di bevande alcoliche e super alcoliche fatta eccezione per il servizio al tavolo degli esercizi pubblici.

L’amministrazione di Monopoli ha poi disposto, per il suo Comune, il divieto di stazionamento in via Ungaretti, nel tratto di strada compreso tra via Remigio Ferretti e via Fiume, inclusa l’area di accesso al porto commerciale e le aree parcheggio presenti. Restano confermati, inoltre, i divieti di stazionamento già stabiliti con la precedente ordinanza, in via Garibaldi, piazza Garibaldi, lungomare Santa Maria, via Procaccia (da Porta vecchia fino a via Tommaso Moro e via Galileo Galilei), via Porto, via O. Comes, largo Castello, largo San Salvatore e largo San Giovanni. Resta fatta salva la possibilità di attraversamento, accesso e deflusso per gli esercizi commerciali legittimamente aperti e le abitazioni private nonché degli avventori adeguatamente sistemati ai tavoli dei pubblici esercizi.res

Restrizioni più rigide anche nel comune di Casamassima, dove dallo scorso 3 marzo il sindaco Giuseppe Nitti ha disposto il divieto assoluto per i minori di 16 anni di muoversi sul territorio comunale dalle 17 alle 07 del giorno successivo, se non accompagnati da genitori o familiari maggiorenni. E ancora, la chiusura di tutte le attività commerciali e artigianali dalle 20 alle 5. Chiusura al pubblico e stop all’asporto dopo le 18 per i bar, mentre il domicilio resta sempre consentito, così come per le attività di ristorazione. Soltanto nei bar è sempre vietato somministrare cibi e bevande ai tavoli interni ed esterni. Sul territorio comunale è prevista, inoltre, la chiusura dalle 17 alle 7 di tutti i parchi, campi, piazze, piazzette e aree pubbliche dove è presente il rischio di assembramento, mentre l’uscita con il proprio animale domestico è consentita entro i 100 metri dalla propria abitazione. Infine, a Casamassima è disposta la chiusura dei distributori automatici dalle 18 alle 05 e la  sospensione del mercato settimanale nelle giornate di sabato 6 marzo e 13 marzo, ad eccezione dei generi alimentari.


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