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“Non siamo solo in emergenza sanitaria, ma anche in crisi economica”. A parlare è Giuseppe Carrieri, presidente dell’associazione BariEcoCity, il cui direttivo ha indirizzato una lettera al sindaco di Bari, Antonio Decaro, per chiedere un intervento concreto ed efficace per il contrasto dell’emergenza economica in città.

Tra le richieste, quella di costituire una task force comunale specializzata, in grado, secondo l’associazione, di affiancare e affrontare le varie problematiche che aziende, commercianti e partite iva quest’oggi devono superare. “Abbiamo suggerito alcune misure immediate per dare un minimo di sostegno e un minimo segnale di vicinanza agli operatori economici – spiega Carrieri – tra queste, la sospensione del pagamento del grattino fino alla fine dell’anno 2021, per agevolare il commercio di prossimità. Ancora, la sospensione per il 2021 dell’addizionale Irpef, per sostenere i consumi delle famiglie. La riduzione – prosegue Carrieri – delle tariffe gas per le utenze non domestiche, per dare un minimo di liquidità a imprese e partite iva”.

Ancora, BariEcoCity chiede al sindaco di Bari la riduzione del 20% della Tari per il 2021 per le utenze non domestiche, in ragione delle chiusure imposte alle attività economiche nel primo trimestre dell’anno. Interventi che, secondo il presidente Carrieri, devono trovare finanziamento nei risparmi di spesa comunali e delle società partecipate, “Abbiamo verificato il continuo enorme spreco, anche in questo periodo di crisi di risorse pubbliche – spiega – Al riguardo, abbiamo chiesto la riduzione del 50% delle corse Amtab, in ragione delle limitazioni imposte ai Cittadini alla mobilità urbana e al conseguente minor numero di utenti del servizio. Insieme – prosegue il presidente di BariEcoCity – all’eliminazione di decine e decine di spese non indispensabili, si pensi ai 200mila euro erogati per il programma televisivo Palcoscenico”.

“Non è possibile che di fronte alla più grande crisi sociale, sanitaria, economica degli ultimi decenni, la spesa comunale pubblica resti invariata e si continui a spendere come se nulla fosse – lamenta, ancora, Giuseppe Carrieri – Non è possibile che gli operatori economici di Bari non possano contare sul supporto tecnico e finanziario dell’amministrazione pubblica più vicina a loro, che continua ad assistere, da spettatore, all’aggravarsi della situazione!”, conclude.


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