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“Eataly richiederà gli ammortizzatori compatibili con la situazione attuale”. E’ quanto scrive l’azienda in una nota in seguito alla notizia giunta in seguito all’incontro odierno con le segreterie territoriali di Filcams, Fisascat e Uiltucs, alle quali la società ha annunciato la propria intenzione di chiusura definitiva del negozio, già chiuso dallo scorso 23 marzo a causa delle prescrizioni da zona rossa in Puglia. Obiettivo, proteggere i 40 lavoratori a rischio.

“Eataly ha comunicato oggi alle sigle sindacali e al personale la decisione, difficile e inevitabile, di non riaprire il negozio di Bari a causa dell’insostenibilità del punto vendita che sconta il mancato sviluppo del polo fieristico in questi anni, sia da un punto di vista commerciale che di traffico, situazione aggravata dagli effetti della pandemia – scrivono nella nota –  Eataly ha avviato il punto vendita di Bari nel 2013 credendo nel progetto di rilancio dell’area, e che questa potesse diventare nel tempo un centro vivace e attrattivo per il turismo e la comunità. Le aspettative e valutazioni di sviluppo e crescita del polo fieristico non si sono purtroppo verificate. Per questo il negozio ha registrato importanti perdite sin dal primo anno” – hanno sottolineato.

L’azienda, nel corso degli anni, specificano ancora “ha continuato ad effettuare tutti i tentativi possibili per rendere il negozio sostenibile, modificando più volte il layout, attuando migliorie e stringendo partnership e collaborazioni con associazioni attive sul territorio. L’obiettivo era la ricerca della formula giusta che permettesse al negozio di svilupparsi a beneficio dell’azienda, delle persone che vi lavorano e della comunità. Questa situazione di difficoltà per il punto vendita si è inesorabilmente aggravata con la pandemia, la quale ha portato con sé restrizioni obbligatorie e una riduzione significativa del traffico in negozio mettendo in ginocchio le attività di ristorazione, eventistica e didattica” – hanno scritto ancora.

“La priorità dell’azienda – concludono – oggi riguarda la situazione dei dipendenti del negozio. Ci impegniamo a lavorare con le organizzazioni sindacali in modo fattivo e collaborativo per trovare soluzioni volte a ridurre gli impatti di stabilità reddituale sui nostri dipendenti. Al momento Eataly richiederà gli ammortizzatori compatibili con la situazione attuale. Ringraziamo le persone che sono state con noi in questi anni per la passione e la professionalità, le istituzioni cittadine e regionali per l’attenzione dimostrata, e l’intera città di Bari”.


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