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Monitorare, con un piccolo rilevatore, la CO2 nelle aule scolastiche per evitare la diffusione del Covid e, in questo modo, garantire maggiore sicurezza durante le lezioni in presenza. È quanto previsto dal progetto “Misuriamo la CO2 a scuola” a cui ha aderito il Comune di Molfetta, cha ha acquistato e fatto installare 19 strumentazioni in tutti gli istituti comunali (scuole dell’infanzia, elementari e medie inferiori). Una sperimentazione che potrà essere applicata in tutte le aule scolastiche.

All’interno delle aule saranno infatti installati rilevatori di CO2 collegati in wi-fi per controllare in tempo reale dati e statistiche tramite una app. I rilevatori cambiano colore, come un semaforo, in base alla presenza di CO2: sotto la soglia delle 400 parti per milioni (ppm) si accende una luce verde, tra i 400 e i 700 ppm diventa gialla, tra i 700 e i 1.000 arancione e sopra i 1.000, quando la situazione diventa più critica, la luce è rossa. Una volta installato il rilevatore alle spalle della cattedra, saranno gli stessi ragazzi a notare il cambiamento cromatico e ad aprire porte e finestre in caso di colore arancione o rosso per far circolare meglio l’aria. Il dispositivo intelligente e le applicazioni web sono stati realizzati dalla startup tarantina “befreest”.

“Voglio ringraziare per questo prezioso progetto – è il commento del sindaco Tommaso Minervini – il professor Gianluigi De Gennaro, docente di Chimica dell’ambiente dell’Università di Bari, che sta coordinando l’iniziativa per Sima, la società italiana di medicina ambientale. La sicurezza nelle scuole è una delle priorità della nostra amministrazione: abbiamo realizzato un grande piano di intervento sull’edilizia scolastica, da 10 milioni di euro, con il quale stiamo modernizzando tutti i nostri istituti scolastici. E a breve arriverà anche la fibra ottica in tutte le scuole. Ora con le nuove strumentazioni – conclude il primo cittadino – dirigenti scolastici, insegnanti e alunni potranno controllare direttamente la qualità dell’aria. Questo sia di ulteriore stimolo affinché ciascuno di noi pratichi l’igiene personale e ambientale”.

“Tenere aperte le porte, aprire le finestre e far circolare l’aria all’interno dei luoghi chiusi – spiega l’assessore all’ambiente del Comune di Molfetta, Maridda Poli – sono buone pratiche per prevenire la diffusione del virus. Se poi si ha la giusta strumentazione per misurare la qualità dell’aria diventa tutto più semplice. In tempi di pandemia, bambini e ragazzi sono stati troppo tempo in casa, costretti a seguire le lezioni davanti al pc. Con il giusto ricircolo dell’aria in classe è possibile garantire le lezioni in presenza, fondamentali per la crescita educativa e sociale delle nuove generazioni”.


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