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Il Comune di Bari fa un nuovo tentativo con il servizio di bike sharing. Dopo i diversi “naufragi” degli scorsi anni, questa mattina la giunta comunale ha infatti approvato una delibera attraverso la quale si tracciano le linee guida di indirizzo per la concessione del servizio cittadino, aggiudicato con procedura pubblica alla Sitael s.p.a.

In passato, il progetto, aveva subito diversi ritardi. L’ultima volta nel febbraio 2020, periodo in cui dopo 17 mesi dall’annuncio da parte del Comune di Bari, intenzionato a riportare tra le strade il progetto, ancora non c’erano notizie certe in merito alla realizzazione. Dopo un lungo iter burocratico e amministrativo, che ha visto impegnati più uffici comunali e la stessa azienda, tenuto conto dell’importanza del servizio in questione, nell’ambito delle politiche di incremento della mobilità sostenibile avviate da questa amministrazione e del lavoro che la stessa ha portato avanti per riformare il sistema dell’impiantistica pubblicitaria sul territorio cittadino, è stato dato mandato al responsabile del procedimento comunale di avviare tutte le attività utili alla concessione del servizio di bike sharing così come rimodulato dalla stessa azienda proponente sulla base delle nuove condizioni poste in essere.

In base al bando i veicoli previsti saranno dotati di un sistema innovativo di connettività di Sitael e vedranno inoltre la presenza del Mat (Magnetic Assisted Tap), la smart docking station per e-bike che consentirà di offrire un servizio di bike-sharing con protezione antifurto e anti-vandalismo unitamente ad una facilità d’uso unica. Gli utenti, infatti, per prelevare la propria bici potranno registrarsi tramite applicazione e stabilire la connessione al veicolo semplicemente appoggiando il proprio smartphone sul Mat. L’investimento complessivo, sarà di oltre 2.300.000 euro a cui si aggiungeranno quattro milioni di euro per la manutenzione del servizio. Soldi che, va specificato, si potranno recuperare con la pubblicità e il canone corrisposto dal Comune di 60mila euro l’anno, al quale si aggiungeranno altri 700mila euro una tantum. Secondo i calcoli dell’amministrazione, il valore della concessione per tutti i 20 anni sarà di 30 milioni di euro.

Nelle prossime settimane, espletato l’iter procedurale per le autorizzazioni sovracomunali necessarie, si potrà procedere alla stipula del contratto e alla definizione dei termini specifici del servizio che sarà successivamente presentato e messo a disposizione dei cittadini.


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