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“Abbiamo visto strade stracolme di gente, piazza colorate da tifosi, spiagge affollate, supermercati pieni, chiese gremite per cerimonie religiose, pranzi e feste in abitazioni private per 30 o 40 persone: ora basta”. A scriverlo, in un manifesto di protesta, sono i ristoratori pugliesi dopo un anno di restrizioni che gli hanno portati diverse volte a protestare. Per questa ragione, l’unione delle associazioni dei ristoratori scenderà in piazza con un presidio davanti alla sede della presidenza della regione il prossimo 6 maggio.

In particolare, il settore, sottolinea che tutto quello che accade è alla portata degli occhi di tutti. Pertanto, chiedono alla Regione di intervenire nell’immediato per risanare le problematiche che ormai vanno avanti da oltre un anno. Risarcimenti immediati per danni economici e morali per questa “inutile serrata”, rifinanziamento degli aiuti regionali che garantiscano liquidità alle aziende, azzeramento di tutte le tasse e le imposte locali e regionali che riguardano le attività per gli anni 2020/21, ma non solo. I ristoratori del settore Ho.re.ca, specificando di essere “stanchi di essere gli unici a pagare”, chiedono anche di farsi portavoce presso il Governo per un’immediata riapertura delle aziende senza alcun limite di orario (seguendo le linee guida previte) e, infine, un piano immediato di rilancio della regione.

“Chiederemo che una delegazione incontri il governatore regionale perché si definisca l’immediato insediamento di un tavolo di confronto che lavori per una rapida e condivisa soluzione delle nostre richieste” – hanno concluso.


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