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Prosegue l’inchiesta della Procura di Bari sui presunti «furbetti» dei vaccini Covid, con altri 27 interrogatori di altrettanti indagati (complessivamente sono 54), prevalentemente dipendenti di studi medici della provincia, previsti per lunedì pomeriggio negli uffici giudiziari di via Dioguardi.

Gli indagati, nei cui confronti vengono ipotizzati i reati di violazione del piano vaccinale nazionale che stabiliva l’ordine di priorità della categoria di cittadini da vaccinare, false dichiarazioni sulla identità, truffa aggravata ai danni del Sistema sanitario nazionale e falso ideologico, sono stati convocati a partire dalle 15 per fasce orarie fino alle 17. Saranno ascoltati, divisi in tre gruppi, dal procuratore facente funzione Roberto Rossi, dall’aggiunto Alessio Coccioli e dal pm che coordina gli accertamenti dei carabinieri del Nas Baldo Pisani. Lo scorso 30 aprile sono stati interrogati i primi 27 indagati, tra i quali gli imprenditori baresi Domenico e Luigi De Bartolomeo, il primo ex presidente di Confindustria Puglia, e Nicola Canonico, e il sindaco di Noicattaro Raimondo Innamorato. Sulla stessa questione è in corso, parallelamente all’inchiesta penale, una indagine amministrativa disposta dalla Regione Puglia e affidata al Nucleo ispettivo regionale sanitario.

Il coordinatore del Nirs, l’avvocato Antonio La Scala, che ha concluso il lavoro di verifica sulle 196 mila somministrazioni di vaccini fatte dal 27 dicembre al 15 febbraio e nei prossimi giorni depositerà la relazione finale sulla scrivania del presidente Michele Emiliano, sarà ascoltato proprio lunedì in audizione dalla III Commissione consiliare regionale, su richiesta della consigliera pentastellata Antonella Laricchia.


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