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“Ieri la prima vittima sul nostro lungomare: un povero cane investito davanti alla braceria da uno scooter che sfrecciava sulla pista ciclabile”. Comincia così la denuncia di un residente di San Girolamo nel gruppo Vivere la Voce di San Girolamo – Fesca.

“Il rumore è stato spaventoso, il cane è stato preso in pieno, la polizia locale è arrivata dopo una mezz’ora e ha raccolto 2-3 testimonianze (la folla che si era creata era ormai sparita), hanno scattato una foto del sito e hanno verificato la posizione della telecamera. Con il massimo dispiacere per il povero cane e con la massima vicinanza al suo proprietario, dico che la prossima volta potrebbe toccare ad un bambino! La salita della pista ciclabile saltuariamente è utilizzata come rampa di lancio per fare i salti con le moto: non è normale – continua la denuncia –  Per impedirlo penso sarebbe utile proporre di creare una deviazione del tratto centrale alto della pista  di circa 3 metri verso i blocchetti di cemento. Moto (di sera), e-bike e monopattini elettrici prendono troppa velocità e bisogna farli rallentare. Prima che qualche bambino si faccia seriamente male”.

Il lungomare, senza controlli, diventa davvero terra di nessuno: ci sono auto che circolano nella zona pedonale, bici e monopattini elettrici che sfrecciano fuori dai percorsi dedicati e scooter ovunque. I residenti reclamano maggiori controlli. Come ogni anno. E come ogni anno la situazione si ripete.


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