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“Ponte o no, io con la mia famiglia ho scelto di restare a casa, faremo una grigliata in giardino, non vogliamo spendere troppo e non vogliamo neanche rischiare di imbatterci nei troppi assembramenti che ci saranno in giro”. E’ quanto ha raccontato Marco, 56enne che, assieme a sua moglie e ai suoi figli, ha preferito passare così il primo ponte in zona gialla. Prima della pandemia, il 2 giugno, giornata in cui si celebra la Festa della Repubblica italiana, era, assieme alle giornate che la precedevano, un vero e proprio assaggio della stagione estiva.

Erano moltissimi infatti i cittadini che, preparandosi alla bella stagione, sceglievano con largo anticipo la propria meta per poter passare qualche giorno lontano da casa. Oggi però, con la pandemia ancora in corso e l’allarme non del tutto rientrato, nonostante la costante discesa dei casi e la Puglia in zona gialla (ma proiettata al passaggio in zona bianca, secondo le stime, il 14 giugno), in tanti rinunceranno ad escursioni fuori porta. Le motivazioni sono diverse: dalla paura nei confronti di assembramenti e probabili contagi, sino a passare all’impossibilità di poter sostenere le spese. Ma non solo, per alcuni infatti, dopo mesi difficilissimi “non c’è molto da festeggiare”.

“Mi piacerebbe molto passare una giornata diversa con la mia famiglia – ha raccontato ancora Marco – la verità però è che dopo un anno così duro in cui abbiamo dovuto campare senza poter mettere nulla da parte è impossibile pensare di poter stare spensierati. Ci faremo bastare quello che per fortuna abbiamo, il nostro giardino, anche perché in giro, sono sicuro, ci sarà moltissima gente e sarà impossibile non trovarsi schiacciati come sardine in spiaggia” – ha sottolineato. Alle sue parole fanno eco quelle di Giovanna, 45enne mamma e lavoratrice, che per vivere il primo assaggio di estate ha deciso di aspettare tempi meno “sospetti”.

  “Passare un weekend fuori adesso? No grazie – ha commentato – sono sicura che lo faranno in molti ed è sicuramente una nota positiva, ma preferisco aspettare. Non è perché ci sarà il pienone, questo aiuterà i settori in crisi, ma è perché non c’è proprio l’umore. Probabilmente, se il tempo lo permetterà, andremo al mare fino all’una oppure faremo una passeggiata in campagna, poi a casa, un bel pranzo in famiglia per stare insieme, finalmente dopo tanto tempo. Questo forse conta più del relax” – ha concluso.

Ma non tutti la pensano così, tanti altri invece preferiscono partire per qualche giorno proprio per lasciarsi alle spalle il periodo appena vissuto e ritrovare un poco di quella normalità perduta durante il lungo inverno, segnato dall’ombra costante di un’ondata che ha colpito in pieno la regione. Dall’intera giornata al mare sulle spiagge pugliesi al weekend prolungato o ancora, una passeggiata tra gli ulivi o, per chi ce l’ha, un semplice trasferimento dalla prima alla seconda casa. “Abbiamo preso in affitto una villetta a Monopoli – ha commentato Marianna, mamma barese – torneremo il 2 sera, ma almeno potremo dire di aver fatto qualche giorno fuori, dopo tutto quello  che abbiamo vissuto ne abbiamo bisogno. E’ vero, non andremo troppo lontano, ma sarà come farsi una vacanza vera e propria, considerando che sono mesi che non usciamo dalla città” – ha concluso.  “Noi non abbiamo organizzato nulla di eccezionale – ha raccontato invece Nicola, 50enne barese – semplicemente ci siamo trasferiti da una casa all’altra, un modo per non pensare, allontanarci dalle quattro mura del nostro appartamento in città dove durante questi mesi abbiamo passato giornate tra smart working e didattica a distanza, ma anche un modo sicuro per non correre troppi rischi, perché tra una variante e l’altra e l’immunità di gregge non ancora raggiunta, meglio stare sereni e rimandare ancora un po’ le vacanze serie, magari ad un periodo in cui non avremo più bisogno di igienizzanti, mascherine e timore che il virus possa far visita anche a noi” – ha concluso.

Intanto, nonostante l’emergenza sanitaria, la Puglia, tra lidi e ristoranti e pub con le saracinesche nuovamente aperte, dovrà fare affidamento soprattutto sui propri cittadini. Tra i grandi assenti, come annunciato da Fabrizio Santorsola, del Fiba Confesercenti, ci sono infatti i turisti, sui quali c’è un grande punto interrogativo per la prossima stagione. Ne è la prova il fatto che, quello che prima era un ponte in cui moltissimi stranieri si affacciavano sulle coste pugliesi contribuendo ad alimentare il turismo regionale, ha visto in questi giorni una moria di presenze dall’esterno: minima rispetto ai numeri record registrati nelle stagioni precedenti al Covid. La tendenza, così come spiegato anche da Federalberghi, è attualmente quella di spostarsi a chilometro zero.

“Tornerà la bella stagione – ha raccontato invece Michele, 68enne – per ora dobbiamo adattarci. Io con la mia compagna e alcuni amici abbiamo passato tre giorni in un resort pugliese, a Monopoli, lo avevamo prenotato molto tempo fa. Abbiamo corso un rischio, non ci siamo allontanati troppo da Bari, ma è pur sempre un modo per staccare la spina. Detto fra noi, anche se non vedo l’ora di poter viaggiare sereno e magari andare in altre regioni, sono contento di contribuire, anche in minima parte, al turismo pugliese. Negli anni precedenti a quest’ora c’erano già tanti stranieri, ora pochissimi, è un peccato. Dobbiamo risollevarci”- ha concluso.

(Foto repertorio)


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