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Prosegue la protesta degli agricoltori in merito al rincaro prezzi per le ciliegie. Nella mattinata di oggi, precisamente alle ore 13, al Comune di Casamassima si terrà un incontro fortemente voluto dal presidente della commissione Agricoltura Francesco Paolicelli, al quale prenderanno parte le associazioni di categoria, i sindaci di Casamassima, Turi, Sammichele, Conversano, Rutigliano e Castellana Grotte e l’assessore all’Agricoltura, Donato Pentassuglia. Obiettivo, andare al nocciolo della questione e aprire un tavolo di confronto per trovare una soluzione “a quanto sta accadendo al lavoro di migliaia di agricoltori”.

“C’è un divario nell’attuale andamento di mercato tra il prezzo pagato ai produttori e quello che viene pagato dai consumatori – ha commentato Paolicelli – Comprare a poco più di 2 euro un chilo di ciliegie del tipo “Ferrovia” e rivenderlo fino a 12 euro, come abbiamo visto sugli scaffali di alcuni supermercati in particolare del Nord Italia, è inaccettabile. Come sono inaccettabili le speculazioni. Chiederò alla Grande distribuzione organizzata di assicurare prezzi più alti affinché i produttori che sono alla base di questa catena siano giustamente ricompensati” – ha proseguito.

All’ingrosso, va specificato, il prezzo concordato ai produttori è di 1 euro, ma sugli scaffali dei supermercati le stesse ciliegie arrivano a costare fino a 10-12 euro al chilogrammo. In questo passaggio, tenendo conto anche delle spese di produzione, agli agricoltori non spetta neanche un decimo del profitto che intanto “ingrassa” la grande distribuzione. La denuncia, è stata effettuata negli scorsi giorni dalla Cia Puglia, l’associazione degli agricoltori locali. Si tratta di una dinamica che sta inevitabilmente piegando il settore “disincentivando investimenti e lavoro”. A essere penalizzata, così come ricorda Felice Ardito, presidente dell’area levante di CIA agricoltori italiani della Puglia, è soprattutto l’area metropolitana di Bari. E’ proprio tra il nord e il sud-est della provincia barese, infatti, che viene prodotta la maggior parte delle ciliegie italiane. Lo scorso 28 maggio, proprio per sottolineare la gravità di quanto accade, Casamassima era stata tappezzata da manifesti che annunciavano la “morte” della ciliegia ferrovia a causa della quotazione troppo bassa.

“La battaglia non si gioca soltanto sulla quantità ma sulla qualità del prodotto – ha aggiunto Paolicelli –  più basso è il calibro delle ciliegie, più il prezzo di acquisto sarà basso. L’urgenza è quella di dare coperture ai coltivatori. La campagna cerasicola è più attiva in questo periodo particolare dell’anno, ma affrontare seriamente adesso la questione dovrà servire a lavorare meglio domani. Senza cercare colpevoli ma agendo con serietà nella tutela dei nostri agricoltori” – ha concluso.

 

 


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ConfagricolturaBari
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