Cabtutela.it
acipocket.it
ferrovieappulolucane.it

Somministrazione di farmaci in aula per gli studenti che seguono terapie e, in particolare, per chi è affetto da malattie croniche. È stato firmato oggi il protocollo d’intesa tra Regione, Asl e Ufficio scolastico regionale per la regolazione delle modalità di erogazione di medicinali agli studenti all’interno degli ambienti scolastici.

La somministrazione di farmaci generalmente è un’attività che può essere erogata da personale adulto non sanitario e non richiede il possesso di specializzazioni o capacità tecniche: è infatti regolata da protocolli medici ed è necessaria solo una formazione in situazione nell’ambito dei protocolli della sicurezza sul lavoro. Se le somministrazioni, invece, dovessero richiedere specializzazioni o capacità tecniche, saranno le Asl ad intervenire individuando il personale qualificato preposto all’erogazione in orario scolastico.

Secondo il documento firmato, le somministrazioni saranno effettuate solo quando non possano avvenire al di fuori dell’orario scolastico e l’omissione possa causare danni alla salute degli studenti e su richiesta scritta dei genitori-tutori, con prescrizione medica. Una formazione specifica sarà fornita al personale scolastico. Potranno somministrare i farmaci: i genitori-tutori, gli stessi studenti in auto somministrazione se maggiorenni o autorizzati dai genitori, dal personale scolastico e dal personale del servizio sanitario regionale. Specifici locali saranno dedicati alla somministrazione e alla eventuale conservazione dei farmaci.

“Ringrazio per il lavoro svolto – ha detto il direttore dell’USR, Giuseppe Silipo – e per la disponibilità del servizio sanitario regionale – quello che si firma oggi è un modello di equilibrio tra genitori, scuole, ufficio scolastico regionale e sistema sanitario che fa sintesi per il diritto allo studio di tutti gli studenti”. Per il direttore del dipartimento salute, Vito Montanaro, che ha partecipato alla firma con i DG e il dirigente Politiche del Farmaco Paolo Stella “Quello pugliese è un protocollo che è stato in parte utilizzato da altre regioni in Italia e ha fatto da apripista. Il protocollo attua linee guida del Ministero della Salute per garantire il diritto allo studio e affiancare i genitori nella gestione dei figli afflitti da malattie croniche che vanno curate anche a scuola”.


© RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE RISERVATA - Borderline24 Il giornale - Ti invitiamo a usare i bottoni di condivisione e a non copiare l'articolo.

ConfagricolturaBari
CattolicaBari

LASCIA UN COMMENTO:

Scrivi il tuo commento
Il tuo nome qui