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A volte ritornano. Quasi alla fine del calcio mercato di agosto è stato annunciato il trasferimento di Cristiano Ronaldo dalla Juventus al Manchester United, dove tornerà a giocare dopo otto anni dall’esperienza precedente nella quale aveva vinto lo scudetto, la Champions League e perfino la Coppa del mondo per Club.

Con la Juventus il palmares è decisamente meno internazionale, dato che oltre agli scudetti conquistati non è riuscito a conquistare la Champions League. Proprio questa sarebbe la motivazione alla base dell’addio, oltre al malcelato momento di crisi che sta vivendo il club bianconero.

Ma ora per CR7 le difficoltà della scorsa stagione a Torino sono soltanto un ricordo, dato che ha già iniziato la nuova stagione nel migliore dei modi. A premiare la sua scelta non sono solo i risultati, ma anche i pronostici della Premier League che vedono i Red Devils tra i club favoriti alla conquista del titolo, grazie proprio al rinforzo apportato da Cristiano Ronaldo.

Dalla Juventus allo United per continuare una carriera da sogno

Un campione del calibro di Cristiano Ronaldo non ama le sconfitte ed una stagione come quella disputata a Torino lo scorso anno sicuramente non è stata digerita bene dal campione portoghese. Non aver vinto nessun titolo ed aver agguantato a fatica la qualificazione in Champions League devono essere stati sufficienti per fagli iniziare a pensare che la Juventus non poteva più dargli quello che lui vuole, cioè la vittoria.

A ben guardare, visto il difficilissimo inizio in campionato della squadra bianconera – un punto conquistato nelle prime tre partite della stagione e una posizione in classifica da squadra provinciale – Cristiano Ronaldo ci ha visto giusto durante l’estate ed ha abbandonato una nave che non sta affondando, ma non naviga nemmeno benissimo.

Le voci di un trasferimento di Ronaldo circolavano da un bel po’, ma l’ufficialità è arrivata solo a fine agosto. Nei giorni precedenti era stata ventilata dai giornali anche la possibilità che il fuoriclasse approdasse al Manchester City di Guardiola, ma – per fortuna, diranno in molti – questa possibilità non è andata in porto e Ronaldo ha accettato la proposta dello United. CR7 al City avrebbe rappresentato una sorta di tradimento, che non piaceva nemmeno ai tifosi del club, che sono sempre stati abituati a vedere il portoghese come un nemico, non come un idolo da venerare.

Tutto diverso invece il clima sull’altra sponda di Manchester, dove il trasferimento di CR7 viene vissuto come un ritorno a casa. Cristiano Ronaldo ha fatto la scelta migliore per poter continuare la sua carriera chiudendo un cerchio iniziato nel lontano 2003, quando il fenomeno del calcio mondiale era solo un adolescente.

Ronaldo rafforza il club inglese e punta in alto

Il Manchester United era una squadra fortissima anche senza Ronaldo, ma con l’innesto di uno dei calciatori più forti della storia potrebbe iniziare a sognare veramente in grande. Le ambizioni del club vanno ovviamente oltre i confini nazionali e puntano dritto verso la Champions League. Certo, il massimo trofeo europeo è ambito anche da altri top club continentali, a partire dal Paris Saint-Germain che è stato protagonista dell’altro grande “colpo” dell’estate, cioè il trasferimento a parametro zero di Lionel Messi dal Barcellona.

Sarà l’allenatore Solskjaer ad avere il difficile compito di valorizzare un campione come Ronaldo in una squadra che probabilmente dal punto di vista tattico non aveva bisogno di un rinforzo così blasonato. Il tecnico dovrà costruirgli attorno una squadra in grado di supportarlo e di permettergli di esprimere il suo immenso talento. I risultati delle prime gare stanno dando ragione a questa operazione, con CR7 che ha segnato fin dalla sua prima presenza in campionato.

Lo United ha già vinto sul piano mediatico

Al di là delle considerazioni tecniche sul trasferimento di Ronaldo al Manchester United, c’è da tenere in considerazione il potere mediatico del giocatore. Oggi, infatti, i top club di calcio sono principalmente creatori di contenuti dal punto di vista mediatico e in questo CR7 è sicuramente un colpo vincente, come già lo era stato a suo tempo per la Juventus.

Ronaldo è un brand a sé che possiede anche l’account Instagram più seguito al mondo e pertanto legarlo all’immagine dei Red Devils porterà sicuramente risultati importanti anche a livello di visibilità sociale e di merchandising. C’è da scommetterci che ora i bambini di tutto il mondo vorranno la maglietta dei Red Devils con il numero 7…


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