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Test salivari dell’HIV a risposta rapida, anonimi e gratuiti, per chiunque sia interessato. L’iniziativa, che si svolgerà in piazza Libertà, a Bari, il prossimo 23 settembre dalle 17 alle 20, è promossa dall’associazione Onlus Cama Lila attraverso il progetto “Sportello Test Rapido – Interventi per favorire la diagnosi tempestiva dell’infezione da HIV”, approvato dalla Fondazione Puglia attraverso il “Bando Salute 2020”, con gli operatori della cooperativa sociale CAPS a bordo dell’Unità di Strada  comunale “Care for People”, finanziata dall’assessorato al Welfare.

L’accoglienza degli utenti avverrà in sicurezza, in ambienti sanificati e con personale munito di tutti i DPI necessari per prevenire l’infezione da Covid-19; l’accettazione delle richieste di esecuzione del test avverrà nella fascia oraria 17-19.30; l’esito del test verrà consegnato 20 minuti dopo la sua somministrazione.  Il test sarà eseguito da personale formato e accompagnato da un colloquio di counseling finalizzato alla valutazione dei rischi corsi. Prima di effettuare lo screening si raccomanda di astenersi dal bere, fumare e mangiare per almeno 30 minuti.

Nel caso in cui il test dovesse risultare attivo (ovvero preliminarmente positivo), la persona verrà indirizzata ad un centro specializzato, con un percorso di accesso facilitato, dove potrà eseguire un test di conferma convenzionale ed essere inserito in un programma di cura. Per informazioni e prenotazioni chiamare lo 080 5563269, unitadistrada@coopcaps.it.

Nel nostro Paese l’infezione da Hiv è ormai considerata un’infezione cronica che lascia spazio a progetti di vita personali, lavorativi e familiari, compreso quello di diventare genitori. Non esiste ancora una cura in grado di guarire dall’Hiv, ma, se l’infezione viene diagnosticata precocemente, le terapie antiretrovirali disponibili offrono un’aspettativa di vita paragonabile a quella della popolazione generale.

Oltre a sostenere lo stato di salute, le terapie antiretrovirali hanno un’importante funzione preventiva: riducendo la quantità di virus nell’organismo, riducono significativamente anche il rischio che l’Hiv venga trasmesso ad altre persone. Se la terapia è efficace, la quantità di virus è talmente ridotta da eliminare completamente il rischio di trasmissione.

In Italia, però, è in costante crescita la percentuale di diagnosi tardive: sono molte, dunque, le persone non consapevoli di aver contratto il virus e che arrivano al test Hiv in uno stato di salute già debilitato. Si stima, inoltre, che la maggior parte delle infezioni sia trasmessa proprio dalle persone che non sanno di avere l’Hiv e che non adottano alcuna precauzione. Oggi è ormai chiaro che, per sconfiggere l’Hiv, è necessario che le persone inconsapevoli di aver contratto il virus si sottopongano al test e possano così accedere tempestivamente alle cure.


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