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Avviata la mobilitazione dei lavoratori e dei pensionati iscritti alla Cassa Prestanza. Stamani, in rappresentanza degli iscritti, tutte le sigle sindacali presenti al Comune di Bari all’unanimità hanno illustrato la drammatica situazione in cui ormai versa la Cassa Prestanza, posta in liquidazione con una procedura che al termine prevede la restituzione agli iscritti solo di una minima parte delle somme versate.

“È una conclusione che non può essere accettata – denunciano in una nota i sindacati Cgil, Cisl e Uil –  e tra i lavoratori e pensionati iscritti alla Cassa monta la rabbia e la delusione, pronti a scendere in piazza per pretendere la restituzione di tutti i soldi versati e che mensilmente il Comune di Bari ha trattenuto dalle loro buste paga. Non è assolutamente possibile che circa 1.500 famiglie, tra lavoratori e pensionati, possano perdere il capitale versato. Si tratta anche di decine di migliaia di euro che sono state prelevate nel corso della vita lavorativa dalle buste paga dei lavoratori, sottratti dal bilancio familiare di famiglie prevalentemente monoreddito, e che ora rischiano di svanire nel nulla”.

Come è noto, la Cassa Prestanza è stata istituita nel 1924 dal Comune di Bari, quindi da un Ente Pubblico, “a cui – prosegue la nota – i lavoratori hanno aderito perché sapevano che il Presidente della Cassa era il Sindaco di Bari o suo delegato, che esisteva un controllo da parte del Consiglio Comunale che eleggeva i revisori dei conti e approvava annualmente i bilanci della stessa Cassa Prestanza, che aveva il compito anche di apportare le modifiche Statutarie (come avvenuto nel 1956 con l’introduzione della indennità di buonuscita), quindi le responsabilità delle diverse amministrazioni comunali che si sono susseguite nel tempo sono evidenti”.

L’appello è alle istituzioni, ad intervenire al più presto. I sindacati hanno  proclamato lo stato di agitazione e saranno avviate iniziative di mobilitazione, a partire da una serie di assemblee su tutti i posti di lavoro, dalla richiesta di apertura del tavolo di crisi aziendale presso la Prefettura di Bari, sino a giungere ad una grande manifestazione pubblica in piazza che vedrà la partecipazione di tutti gli iscritti alla Cassa Prestanza da tenersi nel mese di novembre. “I lavoratori e i pensionati iscritti alla Cassa non possono essere lasciati soli e non possono assolutamente perdere i soldi versati, sono soldi loro, frutto di lavoro e di sacrifici, e ne pretendono giustamente la restituzione”, conclude la nota.


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