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Dalla provincia di Cosenza a Santo Spirito per ritrovarsi dopo essersi persi di vista. E’ la storia Franco e Luciana, lui originario di Fagnano Castello, lei di Santo Spirito, che negli anni ’70 frequentavano la stessa comitiva a Taranto, ma poi, nel corso degli anni, hanno intrapreso strade diverse, perdendo i contatti.

L’incontro, non ancora avvenuto, diverrà presto realtà grazie ai social che hanno permesso ai due di ritrovarsi dopo molti anni. Un giro di chiamate e tanti ricordi con amici comuni di allora, hanno convinto l’uomo, sulla 70ina e poco pratico con le nuove tecnologie, a chiedere a sua figlia ad iscriversi al gruppo “Quelli che Amano Santo Spirito” per fare da ponte e cercare l’amica di vecchia data, residente in zona.

“Cerco una signora che si chiama Luciana – ha scritto la figlia sul gruppo – negli anni 70 andava a scuola a Taranto, allora aveva 16/17anni. Il papà era capostazione a Taranto. Era amica di mio padre e avendo conservato di lei un bel ricordo, vorremmo incontrarla” – ha sottolineato elencando tutti i dettagli utili, nella speranza che qualcuno la conoscesse. La risposta è stata quasi immediata: “Ciao, eccomi qua” – ha commentato la donna.

La figlia si è così messa in contatto con la donna facendo in modo che lei e il papà potessero sentirsi dopo molti anni. “Mio papà – ha spiegato la figlia a Borderline24 – negli anni 70 abitava a Taranto, aveva una comitiva, tra cui questa ragazza di cui poi ha perso i contatti. Conservava sempre un bel ricordo e la menzionava spesso, ma non ricordava il cognome o i nomi esatti delle sorelle, ma raccontava che gli sarebbe piaciuto rivederla”. E’ con questi elementi che la donna si è iscritta al gruppo del V Municipio nella speranza di ritrovare la vecchia amica di comitiva del papà. Le speranze erano poche, ma ci è voluto poco tempo per rimettere in contatto i due amici.

“Ci siamo sentite e si ricordava del mio papà – ha raccontato la figlia –  mi ha ringraziato per i ricordi, presto lo chiamerà e organizzeranno una rimpatriata” – ha sottolineato specificando che il papà non ha lo smartphone, ma un semplice telefono. “Quando la sera deve vedere i nipotini utilizza il Whatsapp di mia madre, ma sapeva che tramite Facebook potevo creare un ponte. E’ davvero una bella storia. Ora mio papà potrà incontrare nuovamente un’altra amicizia di gioventù” – ha concluso.

 


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