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Un uomo si sta spacciando da mesi per un ginecologo, chiamando sui telefonini di alcune donne, delle quali conosce anche dati sensibili. Pone domande  personali e invita a videochattare per poter visionare il problema “intimo”. Decine le vittime tra ragazze e donne pugliesi. Una ragazza, Noemi De Vitis, ha deciso di denunciare tutto e su Instagram sta raccogliendo le testimonianze di decine di persone che come lei hanno subito questa violenza.

L’uomo chiama da numero privato e pare che sia in possesso di informazioni personali delle sue potenziali vittime. In questa maniera acquista fiducia della sua interlocutrice. La maggior parte capisce l’imbroglio e chiude. “Ma può capitare a qualcuna anche più piccola – denuncia le vittime – che si fa quindi incastrare da questo pervertito”.

Noemi De Vitis ha deciso di raccogliere le segnalazioni per presentare una denuncia unica. Sarebbero circa 25 per ora le donne contattate che hanno denunciato a Noemi lo stesso episodio.

“In data 1 Novembre, che dovrebbe essere di Festa sono stata chiamata da un Numero Privato – racconta Noemi sui social – Quest’uomo dall’altra parte del telefono si è presentato come Dott. Francesco Lirante o Licante, di cui non trovo traccia sui social. Sapeva la mia data e luogo di nascita e mi ha chiesto se ho fatto delle analisi ginecologiche negli ultimi mesi, per poi avvertirmi di un’infiammazione che non mi era stata comunicata. Io, ingenuamente e nonostante la festività, ho pensato che fosse tutto ok, specialmente perché questo “dottore” sapeva il fatto suo in questo campo e spiegava in modo molto sicuro i perché e i come”.

“Mi ha fatto molte domande private e ai miei continui dubbi sul perché dover dare certe info mi ha risposto che era per capire meglio da cosa fosse causata questa infiammazione – continua –  Le sue parole hanno confermato la maggioranza dei miei sintomi. Nella chiamata parlava con una “collega” e riceveva chiamate da altre pazienti. Ho quindi chiesto il nome e che il trattamento dei miei dati fosse tutelato e mi è stato risposto quasi con stizza: “Assolutamente sì”. Il “dottore” in questione mi ha poi richiesto una chiamata tramite Zoom o Hangout. Io ho pensato volesse farsi vedere per una consultazione più diretta, finché non mi ha chiesto di mostrare “le mie grazie” per analizzare al meglio i miei sintomi”.

“Mi sono rifiutata e innervosita – prosegue Noemi –  così ha continuato a farmi domande e mi ha detto che domani riceverò un’email con tutti i dati per fare a fine mese un pap-test.
L’email dalle quale ho ricevuto la sua videochiamata e l’email non sono per niente ufficiali: consuelingtricase@yahoo.com e analisiclinichelaboratorio@gmail.com. Ho chiamato il mio ginecologo e l’ospedale di Tricase e nessuno sapeva chi fosse, definendo anormale questa procedura. E’ probabile ricevere una chiamata da un Numero Privato che provenga dall’ospedale, ma di certo non si fanno quelle domande private che mi sono state fatte, non si chiedono foto e non si contatta una paziente su Zoom”.

“Ho richiamato più volte questo “Francesco” su Hangout, non mi ha mai più risposto. Ora, per natura io sono una ragazzina ingenua, che si è fidata perché questa persona aveva i miei dati, sapeva il periodo delle mie analisi e sapeva spiegare in modo attendibile certe questioni ginecologiche attuali. Ma era una bufala, una presa in giro, era un qualche maniaco che non so come è arrivato a questi dati. Non so se è immischiato nella rete dell’ospedale, non so niente – conclude il racconto –  So solo che non sono stata così ingenua da dargli occasione di divertirsi col mio corpo, ma questo tizio potrebbe ingannare qualcuno che è più ingenuo di me: una minorenne, vostra sorella, vostra madre, una donna qualsiasi. Domani farò reclamo in Ospedale e denuncerò alla Polizia”.


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