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Non è ancora una crisi assoluta ma una nuova allerta sulla distribuzione di carburante e dei suoi additivi. A Bari come nel resto d’Italia si profila una carenza di Adblue, soluzione a base di ammoniaca che abbatte le sostanze inquinanti (fino al 90%) da inserire nei mezzi di ultima generazione, Euro 5 e Euro 6.

Questo additivo deve essere aggiunto periodicamente, i tir ogni 2000 km circa 25 litri. Le city car invece possono percorrere circa 12 litri per 12000 km. Il suo prezzo è in continuo aumento, quasi raddoppiato. Infatti la tanica da 10 litri in vendita in molti benzinai della città costa due euro al litro, quindi 20 euro. Il prezzo scende con l’erogatore a pompa intorno a 0,900 a litro.

Senza questo additivo potranno circolare solo i camion più vecchi e dannosi per l’ambiente, quelli da Euro 0 a Euro 4. Con possibili conseguenze dirette anche per i cittadini. Infatti senza Adblue ci potrebbero essere danni irreparabili ai catalizzatori.

A cosa è dovuta questa emergenza? In Italia il 60% della produzione è legata ad una sola azienda con sede a Ferrara (il resto viene importato) e l’aumento dei costi delle materie prime come ammoniaca e metano ne ha bloccato la produzione. Adesso è corsa alle scorte ed è inevitabile la relativa speculazione sul mercato.


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