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In Puglia anche le persone senzatetto potranno avere un medico e l’assistenza sanitaria di base grazie ad una legge il cui primo firmatario è il consigliere regionale salentino del Pd, Donato Metallo, approvata all’unanimità oggi in Consiglio regionale.

“La nostra Costituzione definisce espressamente la salute come un diritto fondamentale dell’individuo, che deve essere garantito a tutte e tutti”, spiega Metallo. “Ogni cittadino ha il diritto a essere curato e ogni malato deve essere considerato un ‘legittimo utente di un pubblico servizio’.

Fino a oggi chi non era iscritto negli elenchi ASL per mancanza di residenza, non poteva accedere all’assistenza sanitaria di base, ma solo a interventi di Pronto Soccorso. Questo significava meno prevenzione, meno cura, meno dignità. Soprattutto per le persone che vivono già in condizioni di difficoltà economica e sociale.

“Per queste ragioni questa Legge – continua Metallo –  che di fatto integra e completa la legge del 2009 dell’allora presidente Vendola che già andava in questa direzione per l’integrazione degli stranieri – era necessaria sul piano umano, sociale, sanitario, e anche economico. Basti pensare che l’investimento pubblico per un assistito da parte del Medico di Medicina Generale è di circa 90 euro l’anno, mentre l’assistenza in un Pronto Soccorso può costare anche 400 euro. Oggi il Consiglio regionale Pugliese ha approvato una Legge giusta e avanzata, tenendo insieme importantissimi principi di giustizia sociale ed equità della spesa pubblica”.

Per quanto riguarda la situazione pugliese, non esiste purtroppo una ricerca specifica che riguardi l’intero territorio, ma secondo le stime, la popolazione senzatetto della città di Bari si quantifica tra le 500 e le 550 unità. Per quanto riguarda la durata della condizione di senza fissa dimora, il 53,7% ha affermato che si tratta di una situazione perdurante da oltre due anni.

Il rapporto con i servizi pubblici è frequente, con particolare riferimento ai servizi sociali. Oltre l’80% ha dichiarato di aver avuto almeno un contatto con i servizi sociali comunali nel corso degli ultimi 12 mesi. Per i servizi sanitari la percentuale scende al 48%. Purtroppo il 12% degli intervistati dichiara di avere condizioni di salute precarie o molto gravi. Le patologie più diffuse sono quelle cardiocircolatorie, psichiatriche, odontoiatriche, traumatismi, patologie del tratto respiratorio superiore e diabete.

Il 20% delle persone senza fissa dimora a Bari non dispone di una residenza anagrafica: questo, di fatto, escludeva queste persone dall’accesso a innumerevoli servizi di base, tra cui il medico di medicina generale. Nel capoluogo pugliese, a partire da novembre 2018, grazie a una delibera della giunta comunale, i senzatetto possono iscriversi alle liste anagrafiche della città e accedere ai servizi essenziali come quello delle prestazioni sanitarie e socio-assistenziali.

Prima della legge approvata oggi, in mancanza della residenza anagrafica le persone senza dimora possono accedere ai soli servizi di Pronto Soccorso, il cui costo è stimato mediamente per singolo intervento sui 250 euro, con punte addirittura di 400 euro, mentre il costo di un Medico di Medicina Generale per ogni paziente è di circa 80 euro l’anno.


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