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Polemiche sull’apertura di un nuovo punto ristoro adiacente alla zona interdetta Covid e del  reparto di Rianimazione. La denuncia è di Luigi Cipriani, segretario di Gil Sanità.
“Al Policlinico di Bari – denuncia Cipriani – si nega l’accesso al Cup per servizi imprescindibili ai cittadini e, al contrario, da pochi giorni, in piena quarta ondata Covid, la Direzione del Policlinico autorizza l’apertura di un ulteriore punto ristoro/Bar, al chiuso, a pochi metri dall’area rianimazione Covid. Nonostante siano già presenti all’interno del Policlinico 2 punti ristoro/Bar e vari distributori automatici di bevande fredde e calde”.
“Ci si chiede, pertanto – spiega ancora –  quale criterio possa aver ispirato la Direzione Generale a chiudere un servizio imprescindibile  quale il CUP-Cassa (peraltro ubicato molto più distante dall’area interdetta) ed, invece, ad autorizzare l’apertura di un punto ristoro/Bar a pochi metri di distanza dalla zona rossa e dalla rianimazione covid ubicata al piano terra? Alla luce di tale grave presenza si chiede di nominare una commissione affinché accerti se tale decisione possa rappresentare una potenziale pericolo di contagiotra personale sanitario e avventori del punto ristoro/Bar”.

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