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Un taxi salva vita per aiutare le donne vittime di violenza. E’ uno dei punti del patto  stilato tra l’associazione “La forza delle donne” e il Comune di Bari che ha come obiettivo quello di non lasciare sole le donne. Il progetto, presentato nel 2020 (periodo in cui Bari, così come l’intero paese, era alle prese con la prima ondata di pandemia), potrebbe presto diventare realtà.

“E’ stato allora – ha spiegato la presidente dell’associazione, Krizia Colaianni – che abbiamo iniziato una comunicazione con la commissione delle pari opportunità stringendo poi il patto, approvato all’unanimità nel luglio 2020. All’interno abbiamo indicato 8 punti, alcuni di questi sono già andati in porto e in partenza, come la formazione per le donne vittime e la formazione base per tutti gli studenti, tra questi c’era il taxi salvavita, per noi molto importante” – ha sottolineato.

L’idea è quella di rendere disponibile alle donne, tramite un numero comunale, la possibilità di trovare subito soccorso nel caso in cui siano vittima di violenza. Le donne potranno infatti chiamare il taxi salva vita sia qualora fossero state già vittime di violenza, sia nel caso in cui si sentano in pericolo in un determinato momento, magari mentre sono sole in strada. “Lo abbiamo pensato come una specie di mezzo di soccorso, simile ad un’ambulanza – ha spiegato ancora– permetterebbe a tutte le donne che non hanno modo di raggiungere un luogo amico, di allontanarsi dal pericolo o dal maltrattante tramite una parola di sicurezza trovando rifugio e supporto” – ha specificato ricordando alcune di quelle proposte già dal Governo, come 1522.

Ad oggi, secondo quanto emerso nel rapporto rapporto dell’OMS “Valutazione globale e regionale della violenza contro le donne”, quest’ultima rappresenta “un problema di salute di proporzioni globali enormi”.  L’ultimo report del Viminale, inoltre, dimostra come in Italia i numeri al 2021 siano sempre più alti: +8% di femminicidi, in media uno ogni 72 ore. Lo stesso si evince analizzando i dati Istat, secondo i quali le donne vittime del partner o dell’ex nel 2021 sono il 7% in più rispetto alle 59 del 2020.

Nel solo periodo  che va dal 15 al 21 novembre dell’anno appena trascorso risultano essere stati registrati 11 femminicidi, 9 dei quali commessi in ambito familiare e affettivo. Bari, così come la Puglia, non sono esenti da questa tipologie di problematiche. A prova di ciò i fatti di cronaca delle ultime settimane che hanno visto una donna finire in ospedale per accoltellamento e un’altra, in questo caso nel Foggiano, subire violenze per anni dal proprio padre, dal quale aspetta anche un figlio.

“Nonostante tutto, non posso non avere speranza – ha detto infine Colaianni – vivo nella speranza e credo nelle azioni concrete, queste vanno implementate.  All’interno della nostra associazione abbiamo medici, psicologi, assistenti sociali e socie in risorsa che hanno ripreso la loro vita in mano dopo aver subito violenze. Ne abbiamo dieci in particolare. Speriamo che questo ulteriore progetto possa essere un aiuto concreto per molte altre. Il taxi salvavita permetterebbe a tante donne di essere nell’ immediato allontanate dal carnefice per essere trasportate in un luogo sicuro, anche un rifugio nel caso in cui non avessero una casa. Anche una sola donna salvata per noi è un traguardo importante.” – ha concluso.


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