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I residenti di Palese dicono addio ad un altro pezzo di storia. Al posto di un antico palazzo sorgerà infatti un condominio con otto appartamenti. La demolizione è avvenuta negli scorsi giorni. A documentarla, con un post sui social, sono stati proprio i cittadini, che non hanno nascosto il loro rammarico.

Siamo, in particolare, in corso Vittorio Emanuele, una delle vie più frequentate dai residenti, non solo perché centro nevralgico del quartiere, con diversi servizi utili,  tra cui posta e supermercati, ma anche perché, nella stagione estiva, la strada si veste a festa per ospitare le celebrazioni dedicate a San Michele.

“C’era una volta”, ha scritto l’autore di un post pubblicato sul gruppo social del quartiere allegando ad esso delle foto del passato, ma anche quelle del presente e, in particolare, della demolizione. Quelle immagini non sono passate inosservate tanto che nel giro di poche ore sono arrivate sia ai residenti attuali, sia a cittadini ormai emigrati da Palese. Si tratta di una notizia che, ancora una volta, ha colto di sorpresa i cittadini, che oltre a lamentare l’assenza di avvisi in merito, temono che, i continui cantieri, trasformeranno per sempre l’identità di Palese.

Già in passato i residenti avevano manifestato prima contro la demolizione dell’ex cinema Impero, poi contro la costruzione di alcune villette lì dove sorgeva un antico villaggio neolitico. Entrambe le proteste sono rimaste però inascoltate, al posto dell’ex cinema sorge oggi un condominio, mentre ci sono delle villette dove c’era il villaggio neolitico. Lo stesso accadde per il cinema all’aperto, dove oggi si trova un altro condominio e una lavanderia. Ad aggravare la situazione, in questo caso particolare, oltre alla demolizione di una casa che ha accolto generazioni, anche la rimozione della targa storica affissa sul muro esterno dedicata a Nicola Maiorano, capitano aviatore palesino morto durante la guerra.

“Ancora una volta vince la prepotenza dell’edilizia contro la testimonianza storica di Palese” – ha sottolineato un altro. “Palese fa schifo – ha sottolineato un altro – nella foto del 1940 si nota come 80 anni fa era tutto più bello e ordinato, ora è soltanto un quartiere dormitorio. Non è un offesa a nessuno, è la triste realtà, per chi può scappasse da qui prima che ci tolgano anche l aria per respirare” – ha concluso. A Palese oggi, di fatto, non c’è nulla. Lo sottolineano gli stessi cittadini che più volte nel corso degli anni hanno lamentato cementificazione selvaggia, ma anche uno stato di abbandono perenne da parte delle istituzioni. Caso specifico il lungomare, ma non solo.

“Provo tanta tristezza per tutto questo ormai di Palese non c’è quasi più niente” – ha commentato un altro residente. “Un altro modo per cancellare definitivamente la nostra identità e la nostra storia, condannandoci a diventare un mero quartiere. Tristezza infinita” – ha concluso un altro.

Tra i commenti, che nel giro di pochi giorni hanno superato il centinaio, spunta anche l’idea di un comitato cittadino per la salvaguardia di Palese, oltre alla volontà, sempre più concreta, anche da parte di altri che inizialmente sembravano poco convinti, di portare avanti la raccolta firme per l’autonomia del Municipio V, per evitare che la zona, soprattutto Palese diventi ancora di più una “vuota appendice della città di Bari”.

Foto Facebook Onofrio Pinto
Foto Facebook Onofrio Pinto

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