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A partire da oggi, a Lecce, entrerà in funzione l’ascensore panoramico che permetterà di salire sul Campanile del Duomo. L’ascensore, novità assoluta che permetterà di rendere maggiormente accessibile l’accesso al Campanile, sarà fruibile ogni giorno della settimana, dalle 10 alle 20.

A rendere possibile la realizzazione dell’ascensore, le agevolazioni misura regionale Titolo II Capo 6 della Sezione Competitività, gestito da Puglia Sviluppo in qualità di organismo intermedio. Con un progetto inizialmente previsto per più di 851mila euro di cui oltre 303mila euro di contributo (tra montante interessi e conto impianti), ed oggi arrivato a oltre un milione di euro, la Cooperativa sociale ArtWork di Lecce, che opera nel settore dei beni e delle attività culturali ed è impegnata nella tutela, valorizzazione e salvaguardia di beni ecclesiastici, ha valorizzato il Campanile progettando e realizzando un ascensore panoramico dotato di tre pareti in cristallo, con una portata di 5 persone, e monitor.

Sono state previste uscite panoramiche al primo, secondo e terzo livello con l’installazione di binocoli panoramici, totem audio e pannelli storici informativi, con la visita esperienziale prevista a 43 metri d’altezza. L’investimento ha anche consentito l’incremento occupazionale con l’assunzione di 5 nuove unità. “Con la realizzazione di questo progetto – ha commentato Alessandro Delli Noci, assessore allo Sviluppo economico della Regione Puglia – vediamo sotto i nostri occhi la valorizzazione di un bene di grandissimo pregio che caratterizza, con i suoi oltre 68 metri di altezza, il complesso architettonico di piazza Duomo, dominando l’intero centro storico. Da domani leccesi e turisti potranno fruirne tutti i giorni della settimana. Ma vediamo anche concretizzarsi una collaborazione pubblico-privata tra la Regione Puglia e una piccola impresa, attraverso uno strumento di agevolazione, il Titolo II capo 6, che recupera il patrimonio immobiliare esistente. Uno strumento che attraverso il restauro e il risanamento conservativo di immobili di interesse artistico e storico-architettonico e di masserie, trulli, torri e fortificazioni, ha permesso di risanare e rendere nuovamente fruibili pezzi di un patrimonio della nostra regione vastissimo e soprattutto unico” – ha proseguito ricordando inoltre che  la misura regionale ha permesso “di salvare molti di essi dal degrado ed ha contribuito a frenare un processo di cementificazione che sembrava inarrestabile”.

“Lo strumento – ha detto infine – sta generando investimenti per oltre 753 milioni di euro e incrementi occupazionali per 3.673 nuove unità. Ad oggi grazie a questa misura abbiamo recuperato 400 palazzi di pregio storico-culturale, ma l’intervento è attivo e ancora disponibile per le piccole e medie imprese di settore, interessate ad investire in Puglia” – ha concluso.

Foto Pixabay


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