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Divieto di abbandono incontrollato di rifiuti nelle aree mercatali e obbligo dei commercianti di mantenere puliti gli spazi. Il sindaco Antonio Decaro ha firmato una ordinanza con la quale rinnova alcuni divieti legati al decoro urbano, su richiesta anche del comando della polizia locale che ha evidenziato “l’effetto deterrente positivo dell’ordinanza per indurre gli operatori commerciali ad una corretta azione di conferimento di rifiuti”.

Il provvedimento è stato preso anche considerando “la situazione di precarietà igienico-sanitaria nei mercati esistenti sul territorio urbano all’aperto e coperti – si legge nell’ordinanza –  soprattutto nelle aree di commercio di generi alimentari, dovuta anche alla non corretta gestione dei rifiuti da parte degli operatori commerciali e  la permanenza al suolo di rifiuti alla chiusura dei mercati, fino al momento della raccolta degli stessi, che costituisce pericolo per l’igiene e la salute pubblica, soprattutto nella stagione estiva”.

Il sindaco quindi ribadisce il divieto assoluto di deposito o abbandono in modo incontrollato nelle aree mercatali dei rifiuti prodotti dagli operatori del commercio su aree pubbliche durante lo svolgimento del mercato. Si conferma  l’obbligo  per gli operatori commerciali del Mercato Ortofrutticolo all’Ingrosso (MOI) e dei mercati coperti, di mantenere pulito il pavimento all’interno e nelle adiacenze del proprio posteggio.

Si conferma anche l’obbligo per gli operatori commerciali dei  mercati situati su pubblica via, di mantenere pulito il suolo corrispondente ai rispettivi posteggi ed intorno ad essi, dal momento dell’installazione del punto vendita, durante l’esercizio dell’attività e fino alla chiusura del posteggio. Tutti gli operatori dovranno differenziare i rifiuti.

Ai fini della verifica circa il rispetto dell’ordinanza, gli addetti al controllo (polizia locale ed ispettori ambientali Amiu) hanno facoltà di richiedere l’apertura di sacchi/pacchi e/o involucri per verificare che al loro interno vi siano contenuti solo materiali consentiti e l’Amiu ha il dovere di comunicare al Comune ogni irregolarità riscontrata offrendo tutte le indicazioni possibili anche per l’individuazione del trasgressore. Il rischio, per il mancato rispetto dell’ordinanza, è la sospensione dell’attività commerciale da uno a tre giorni.


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