lapugliativaccina.regione.puglia.it
dona-il-sangue-regione-puglia-it
acquapertutti-aqp

Composti chimici altamente reattivi che si formano in condizioni naturali e che, in determinate condizioni, potrebbero rappresentare un pericolo per la salute umana e per l’ambiente. È quanto scoperto da alcuni scienziati dell’Università di Copenaghen.

La ricerca, pubblicata recentemente sulla rivista Science, documenta la formazione di idrotriossidi, un composto chimico gassoso formato nello specifico da tre atomi di ossigeno uniti tra loro. Si tratta di una sostanza estremamente ossidante, ragion per cui rappresenta un pericolo sia per la salute umana, sia per il clima. In particolare, il composto, è il perossido di idrogeno formato da due atomi di ossigeno che, legati insieme, risultano altamente reattivi, infiammabili ed esplosivi. Normalmente, i perossidi, vengono utilizzati per una varietà di scopi, tra questi lo sbiancamento dei denti, ma anche la pulizia delle ferite. Ma non solo, i perossidi sono utilizzati anche come carburanti per i mezzi.

Per molti anni gli scienziati si erano chiesti se i triossidi si trovassero o meno anche nell’atmosfera, questo fino ad oggi però non era mai stato dimostrato. E’, di fatto, una classe completamente nuova di composti chimici che, secondo quanto emerso dallo studio, si formano attraverso la decomposizione atmosferica di sostanze note e presenti nell’atmosfera, tra queste l’isoprene e il dimetilsolfuro. Secondo il team dei ricercatori, questi composti, sono creati dalle reazioni di due tipi di radicali e la loro durata può variare da pochi minuti a diverse ore. Nel momento in cui penetrano nell’aria rappresentano però un grave pericolo.

“Il tipo di composti che abbiamo scoperto sono unici nella loro struttura e, poiché sono estremamente ossidanti, molto probabilmente portano una serie di effetti che dobbiamo ancora scoprire” – ha spiegato Jing Chen, studente del Dipartimento di Chimica dell’università e coautore della ricerca – è abbastanza significativo che ora possiamo dimostrare, attraverso l’osservazione diretta, che questi composti si formano effettivamente nell’atmosfera, che sono sorprendentemente stabili e che sono formati da quasi tutti i composti chimici. La scoperta suggerisce che potrebbero esserci molte altre cose nell’aria di cui non sappiamo ancora. In effetti, l’aria che ci circonda è un enorme groviglio di reazioni chimiche complesse. Come ricercatori, dobbiamo mantenere una mente aperta se vogliamo migliorare nel trovare soluzioni” –  ha concluso.

Foto Pixabay


© RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE RISERVATA - Borderline24 Il giornale - Ti invitiamo a usare i bottoni di condivisione e a non copiare l'articolo.

ConfagricolturaBari

LASCIA UN COMMENTO:

Scrivi il tuo commento
Il tuo nome qui