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E’ finalmente estate. I lidi si affollano di gente e i bambini giocano sulla spiaggia. Per godersi le giornate in tutta serenità e per non far correre inutili rischi ai piccoli, occorre però seguire delle regole. Il nostro organismo possiede specifici sistemi di termoregolazione per mantenere costante la temperatura corporea indipendentemente dalla temperatura esterna, cosicché quando è molto freddo abbiamo i brividi e ci muoviamo per produrre calore, quando invece è caldo provvediamo a disperdere calore tramite il sudore. Nei bambini, soprattutto quelli molto piccoli, e in condizioni estreme, questi sistemi non riescono a mantenere un’adeguata temperatura corporea, per cui si possono verificare rispettivamente lesioni da freddo (fino all’assideramento) e lesioni da caldo (colpo di calore).

Lo conferma il pediatra Antonio Di Mauro che spiega a Borderline24 come gestire ma soprattutto come evitare i colpi di calore nei bambini.
Dottore quali sono le condizioni ambientali determinanti perché si verifichi il colpo di calore?
Ovviamente la condizione ambientale determinante è l’alta temperatura: il caldo! Ci sono però altri fattori da tenere in considerazione: l’umidità, l’attività fisica intensa, i luoghi chiusi e scarsamente aerati, la scarsa idratazione e i troppi vestiti (no alle maglie della salute in estate).
Cosa fare in caso si verifichi?
Per prima cosa bisogna portare il bambino in un luogo ombreggiato,  più fresco e riparato dal sole, oppure un luogo con l’aria condizionata accesa, anche l’auto in mancanza di altro.
Poi bisogna rimuovere i vestiti in eccesso in modo da favorire la evaporazione del sudore. Infine è fondamentale incoraggiare il bambino a bere i reidratanti orali, freschi e a piccoli sorsi. Contengono acqua, sali e zuccheri, fondamentali per la ripresa dell’equilibrio idro-elettrolitico del bambino. In alcuni casi può essere anche necessario bagnare la pelle del bambino con acqua fresca. Nei casi in cui vi è grave disidratazione ovviamente è sempre opportuno chiamare il pediatra di fiducia o il 118.
3) Come evitare il colpo di calore?
Con poche e semplici regole:
  • idratare sempre il bambino durante la stagione estiva e prima che avvenga l’esposizione al sole per molto tempo. Anche forzando un po’ se il bambino non ha sete;
  • vestire i bambini con abiti larghi, di colore chiaro e far indossare cappelli leggeri;
  • utilizzare creme solari protettive e bagnare frequentemente la testa e la nuca con acqua fresca se esposti al caldo per molto tempo;
  • limitare l’attività fisica all’aperto nei giorni caldi o umidi;
  • educare i bambini ad andare in luoghi freschi riparati dal sole.
E’ vero che c’è stato un aumento di casi di insolazione? Se sì, come lo spiega?
Si, c’è un aumento di patologie legate al calore. Me lo spiego con la scarsa consapevolezza da parte dei genitori del rischio associato al caldo. Basta farsi un giro per i lidi nelle ore più calde della giornata per osservare quanti bambini giocano sulla spiaggia. Va ricordato che i bambini invece devono frequentare le spiagge nelle prime ore del mattino e le ultime del pomeriggio. Proprio per evitare le malattie da calore. I pediatri sono fondamentali per far “scuola” ai genitori e aumentare la loro educazione sanitaria. Consapevolezza dei rischi e prevenzione sono fondamentali anche in questo campo.
Esistono fasce di età più a rischio?
Sì, più il bambino è piccolo, maggiormente il sistema di termoregolazione è immaturo e poco efficace.

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