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Puglia, piano recupero liste d’attesa: anticipate oltre 87mila visite

Nei primi tre mesi del programma regionale contattate quasi 165mila persone

Pubblicato da: redazione | Ven, 8 Maggio 2026 - 18:07
Ospedale corsia Policlinico
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A tre mesi dall’avvio del piano sperimentale per ridurre le liste d’attesa nella sanità pugliese, iniziano ad arrivare i primi dati sull’attività di recupero delle prestazioni prenotate. Secondo quanto comunicato dalla Regione Puglia, nelle prime tredici settimane sono state contattate complessivamente 164.930 persone tra visite, esami specialistici e ricoveri ospedalieri.

L’attività di recall, partita lo scorso 2 febbraio, ha riguardato in particolare le prestazioni ambulatoriali: oltre 150mila i cittadini richiamati per visite ed esami, mentre poco meno di 15mila contatti hanno interessato i ricoveri. In totale, le prestazioni anticipate sono state 87.808.

La parte più consistente riguarda la specialistica ambulatoriale, con 75.074 visite ed esami effettuati in anticipo rispetto alla prenotazione originaria. Restano però elevati anche i rifiuti: oltre 44mila utenti hanno scelto di non accettare l’anticipo proposto, di cui quasi 39mila nel settore delle prestazioni specialistiche.

Dal report emerge inoltre che il recupero ha inciso soprattutto sulle richieste considerate più urgenti. Per le prestazioni classificate con priorità U, quelle da eseguire in tempi molto rapidi, l’anticipo medio ottenuto è stato di 143 giorni. Per le prestazioni brevi di classe B il recupero medio è stato di 129 giorni, mentre per quelle differibili e programmabili l’anticipo si è attestato rispettivamente a 77 e 83 giorni.

Una parte significativa dell’attività ha riguardato prescrizioni effettuate nel 2026, che rappresentano circa il 45% delle visite e degli esami già recuperati. In particolare, circa un quinto delle prenotazioni anticipate riguarda la diagnostica per immagini — tra radiografie, ecografie, Tac e risonanze magnetiche — mentre oltre un terzo è legato alle prime visite specialistiche.

Tra le aziende sanitarie, l’Asl Bari registra un tasso di anticipazione del 63%. Nell’Asl Lecce, invece, su oltre 22mila persone contattate per visite ed esami, circa il 46% ha accettato l’anticipo proposto. All’Irccs “De Bellis” di Castellana Grotte, infine, sono state eseguite tutte le prestazioni programmate per l’endoscopia digestiva con priorità urgente e breve.

Il piano sperimentale resta una delle principali iniziative avviate dalla Regione per provare ad alleggerire i tempi di attesa accumulati negli ultimi anni, soprattutto per visite specialistiche ed esami diagnostici, settore nel quale le richieste continuano a essere particolarmente elevate.

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