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“Siamo vicini al picco. A metà luglio dovremmo averlo raggiunto”. È la previsione di Pier Luigi Lopalco che ha commentato l’attuale diffusione del Covid-19 nel nostro Paese, in un’intervista rilasciata al “Corriere della Sera”.

Secondo il professore di Igiene e Prevenzione presso l’università del Salento, la nuova ondata ci ha colto di sorpresa, “non l’aspettavamo. Non così impetuosa. Ora l’incidenza è alta”. Preoccuparsi però non è necessario, specie in riferimento alla situazione negli ospedali. “Non sarei tanto pessimista. Molti fra quelli che si stanno contagiando hanno vissuto altre infezioni, anche più di una, o si sono vaccinati o hanno la cosiddetta immunità ibrida, cioè oltre ad aver ricevuto le dosi hanno contratto il virus.

“In altre parole, non finiscono in ospedale”-  sottolinea il professore- . Tra l’altro, la  popolazione italiana “è sempre più resistente grazie all’immunità di comunità che si crea grazie alla minore intensità clinica del virus”.

Lopalco infine, ha fatto il punto sul tema dei vaccini anti-Covid. “Man mano che ci avviciniamo all’autunno l’immunità data dal vaccino cala. Tante persone lo hanno fatto a dicembre, oltre 6 mesi fa, e sappiamo che superato questo limite la protezione diminuisce. Si torna suscettibili al virus, potremmo rivedere pazienti con sintomi importanti”.

Per questo il professore consiglia a over 80 e immunodepressi che: “Il secondo richiamo è
importante. Abbiate fiducia nel vecchio vaccino, non aspettate il nuovo che potrebbe arrivare in autunno. Il virus circola, non lasciamogli libertà, agiamo ora”.


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