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“Anche senza volerlo, risparmiando fino all’ultimo centesimo, in una settimana vanno via dai 150 ai 200 euro a settimana solo per i beni di prima necessità. Così non ce la facciamo”. E’ il racconto di una mamma Barese, fortemente preoccupata per la situazione riguardante il caro prezzi. Dalle bollette agli alimenti, non c’è tregua per i cittadini che nel giro di pochi mesi si sono ritrovati ad affrontare una situazione senza precedenti, dovendo fare i conti con aumenti vertiginosi su tutti i fronti. Adesso, a preoccupare, non è solo la condizione attuale, ma anche lo scenario che va delineandosi giorno dopo giorno, secondo il quale, la situazione non può che peggiorare.

“Oggi – racconta ancora la mamma barese che si prende cura da sola, dopo la perdita del marito, scomparso per un tumore ormai dieci anni fa, di tre figlie – è davvero dura andare avanti. I prezzi erano già alti prima, ma ora sta diventando un salasso. Sul cibo che acquisto normalmente ci sono stati aumenti anche di 50 centesimi, ormai devo comprare solo con le offerte. Facendo la fame se ne vanno dai 400 ai 500 euro al mese tra alimenti e varie, senza contare le bollette che in estate, in una casa senza condizionatori erano abbastanza contingentate. Ma così, in inverno, non so proprio come faremo” – ha sottolineato elencando le rinunce che questa situazione sta apportando alla quotidianità.

“Prima riuscivo a comprare la carne almeno due volte a settimana – prosegue – ora solo una volta. Inoltre, riuscivo a comprarne vari tipi, adesso ne compro soltanto un paio perché è passata da 7.90 a 10 euro al chilo. Al supermercato non riesco più a comprare i biscotti o le merendine che usavano spesso le mie figlie perché la confezione di sei pezzi è aumentate di 30 centesimi. Sono costretta a comprare qualcosa in offerta tipo yogurt o cose alternative, nonostante le continue lamentele delle mie figlie, soprattutto le più piccole, che non percepiscono la gravità della situazione. Lo stesso vale per la pasta, è aumentata tantissimo. Se prima riuscivo a comprare un chilo di vario tipo, adesso ne compro mezzo chilo. Non parliamo poi delle verdure e della frutta, mi limito a quelle che costano meno. Non riesco a comprare tante varietà”- ha sottolineato.

A questi rincari vanno aggiunti anche quelli relativi ai detersivi per la lavatrice, allo shampoo, ma anche alla ghiaia per i gatti. “Rinunciamo a tante cose – ha aggiunto ancora – non ci concediamo più nulla, neanche una pizza. Una mozzarella? La mangiamo una volta ogni dieci giorni. Diventa sempre più dura, quando vado al supermercato vado in tilt, mi giro intorno e non so cosa posso acquistare. Sono costretta a spostarmi negli altri supermercati per trovare anche una minima convenienza, ma quello che risparmio nella spesa poi lo rimetto in benzina” – ha evidenziato.

Finito il mese di agosto, con l’arrivo dell’inverno, la paura non può che aumentare. A prova di ciò le stime del Codacons, secondo il quale si va verso la stangata d’autunno e, in media, per ogni famiglia, ci saranno almeno 711 euro in più di spesa tra settembre e novembre. “Faccio il possibile per farlo pesare meno alle mie figlie – ha detto infine la mamma – ma se continua così non saprò più come fare. Già adesso, con gli aumenti attuali, arrivo a fine mese che non posso fare la spesa perché sul mio conto non c’è più nulla. Calcolando che ho altre cose da pagare tra cui un mutuo, un’assicurazione, gli abbonamenti dei mezzi per far arrivare le mie figlie a scuola, più tutto l’occorrente, compresi i libri, la situazione diventa sempre più critica. In tanti sono nelle mie condizioni, anche peggio. Non possiamo andare avanti così, abbiamo bisogno di aiuto” – ha concluso.

Foto repertorio


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