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Prenotare tavoli e poi non presentarsi senza dare preavviso. E’ quanto sta accadendo molto spesso anche a Bari. Ma stavolta, un ristoratore barese non ci sta e tuona su Facebook: “Abbiamo passato e ancora stiamo attraversando il periodo peggiore nella storia della ristorazione – scrive Paolo Putignano, proprietario di una braceria del Quartierino – facciamo i salti mortali per sopravvivere eppure accade ancora tutto ciò”.
“Prenotano – prosegue – un tavolo per 10 persone e non si presentano. Siamo stanchi di questi comportamenti quindi da oggi nel mio locale per prenotare un tavolo il sabato, chiederemo una caparra, così come fanno tutti negli alberghi. Forse la gente non capisce che per noi i tavoli sono strumenti di lavoro”. Poi Putignano indica il nome su Facebook e consiglia ai colleghi di segnarlo nella Black List. Infine l’invito: “Iniziamo tutti a pretendere le caparre”.
Una cattiva abitudine, quella degli utenti (non solo baresi), che ha spinto anche i ristoratori di Roma a orientarsi in questo senso. Troppi tavoli restano vuoti: così ora si riserva quasi solo con carte di credito. L’aumento dei costi del cibo e delle bollette hanno accelerato un processo che fino a qualche mese fa riguardava solo pochi locali

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