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Residenti e ambientalisti si sono dati appuntamento questa mattina, sabato 3 dicembre, per dire no alla a variante urbanistica che “trasformerà in area edificabile l’area delle ex Casermette Capozzi e Milano al quartiere Carrassi di Bari, destinata dal piano regolatore a verde di quartiere”. I comitati hanno organizzato una visita guidata aperta a tutti per andare a scoprire l’area delle ex Casermette. “Qui​ – spiegano – verranno rasi al suolo 178 alberi ultracentenari ad alto fusto con folte chiome verdi, oggi esistenti, e un’intera area di 140.000 MQ di “verde di quartiere” verrà interamente cancellata e trasformata sotto una colata di 450.000 MC di cemento destinata alla costruzione degli uffici giudiziari”.

“Praticamente nel quartiere Carrassi, maglia nera in tema di verde pro-capite ben al di sotto dei minimi inderogabili per legge del contenuto minimo di verde per cittadino, l’attuale polmone naturale di ossigeno già esistente, verrà raso al suolo. Per non parlare dei 3/4.000 veicoli al giorno che avveleneranno principalmente tutta la viabilità circostante a causa dell’affluenza di personale dipendente e di avvocati da/verso il futuro polo e dell’impatto ambientale con conseguente consumo di suolo per effetto della nuova viabilità che verrà creata e per l’adeguamento di quella esistente, in mancanza di alcuna previsione di piano di mobilità sostenibile e di mobility management”, continuano i manifestanti.

La visita guidata in 6 tappe è stata  coordinata dal prof Nino Greco dell’Archeoclub Bari e dall’esperto Nicola De Toma. All’iniziativa, organizzata dal Coordinamento regionale “Onda Verde Puglia Facciamo Rete”, costituito da Cittadini, Associazioni e Comitati territoriali per la salvaguardia dell’ambiente, del clima e della salute pubblica, nonché per la tutela dei territori a Bari e in Puglia, e dal Comitato “Le Vedette della Lama”, hanno partecipato anche speleologi e guide esperte


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ConfagricolturaBari

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