lapugliativaccina.regione.puglia.it

“Bari è cambiata tantissimo ed è piena di scorci meravigliosi, ma ancora oggi, quando percorro alcune strade, ho molta paura e non mi sento per niente sicura”. A raccontarlo a Borderline24 è una mamma e lavoratrice barese 45enne, che ha voluto sottolineare la propria percezione in termini di sicurezza relative, in particolare, ad alcune zone specifiche della città. Ma non si tratta di un pensiero isolato.

Dalla zona della stazione centrale, sino alle vie che portano ad alcuni quartieri, tra cui Libertà, Madonnella, ma anche il borgo antico. Sono tante le zone che, secondo alcuni cittadini, risulterebbero pericolose da frequentare, per le quali, ci sarebbe bisogno di “maggiore attenzione da parte delle autorità”. C’è chi preferisce utilizzare l’auto, parcheggiando anche in seconda fila, pur di non percorrere più alcune vie a piedi per paura di essere derubato, e chi, temendo per la propria incolumità, si organizza in maniera tale da uscire nelle ore di punta, per non incontrare “persone poco raccomandabili”, che, secondo quanto raccontato “se la prendono anche solo per uno sguardo di troppo”. Sono solo alcune delle testimonianze riportate a Borderline24.

“Prima che arrivasse il fresco – ha raccontato  un’altra mamma – io, mio marito e i bambini , dopo aver lasciato l’auto al Park and ride, siamo andati a farci un giro in centro. Tutto sommato in alcune vie come via Sparano, via Argiro e limitrofi, si poteva passeggiare tranquillamente. Quando ha cominciato a fare buio però, in zona stazione e nelle vie parallele, sino a piazza Umberto, ammetto di aver avuto un po’ di ansia. In giro c’erano troppi ragazzini, anche minorenni, poco raccomandabili, che si divertivano a spaventarci, nulla di grave, per fortuna” – ha concluso. Alle sue parole fanno eco quelle di una ragazza che invece, nelle stesse vie citate dalla mamma, avrebbe subito alcune molestie.

“Camminare da sola a Bari, soprattutto di sera, fa paura – ha raccontato – se sei una donna a maggior ragione. Cerco di camminare a passo svelto e di non incrociare gli sguardi, perché se lo fai con la persona sbagliata, capita di ritrovarsi a vivere momenti poco piacevoli. I momenti in cui ho avuto più paura li ho vissuti nella strada lungo la stazione, quella che porta verso il sottopasso di via Quintino Sella, corso Italia, ma anche in stazione stessa e in alcune vie del centro, sono stata spesso vittima di molestie verbali che fortunatamente non sono mai sfociate in nulla di più grave. Una volta sono stata inseguita da un uomo, ma mi sono rifugiata in un bar e ho aspettato che si riempisse la strada per uscire e andare a prendere il bus. Bari è una città bellissima, però a volte fa davvero paura camminarci da soli” – ha concluso.

“Io sono stata picchiata – ha raccontato invece un’altra mamma – nessuno ha fatto nulla, sono rimasta completamente sola. Oltre alla paura che si vive percorrendo alcune strade si aggiunge anche il timore per il fatto di non essere aiutati nel caso del bisogno, come è successo a me” – ha concluso. Se per le vie del centro la paura c’è, ma trova “conforto” nella presenza di altri cittadini, per altri ci sono vere e proprie zone d’ombra dove è difficile sentirsi sicuri, si tratta in particolare delle zone periferiche o dei quartieri.

“Vivo in una zona praticamente a ridosso della campagna – ha spiegato un ragazzo di Palese – la strada è molto trafficata, passano macchine ad ogni ora, ma ci sono anche tante persone a piedi. La strada è buia, non c’è neanche una luce e non solo non è sicura per via delle auto che sfrecciano, ma anche perché non sai mai chi puoi incontrare. Spesso ci sono ragazzini con atteggiamenti da duri che spaventano, alcuni con bici o motorini che sfrecciano incuranti. Una volta poi, un tizio in bici, parliamo di un adulto in questo caso, ha offeso una mia amica. Le si è fermato di fronte con fare minaccioso dicendole cose poco carine che nella sua testa forse erano complimenti. Per fortuna non era sola, non sai quello che può succedere. Si parla tanto di quanto sia bella Bari, esteticamente in alcune zone nulla da dire in contrario, però poi ti rendi conto che nei fatti non cambia e viene voglia di andar via” – ha concluso.

“Per quanto riguarda i paesotti – ha detto infine un’altra ragazza riferendosi a Triggiano – la situazione è di totale zona d’ombra. Il punto vicino all’isola ecologica (isolato dal paese) vede quasi sempre la presenza di soggetti degni di nota che con mille scuse tentano di approcciarsi. L’assenza totale di controlli notturni porta poi a percorrere con timore molte delle zone della parte retró del paese per motivi ultra loschi. Ma questo è un cliché che son sicura accomuni ogni parte del mondo” – ha concluso. “Purtroppo non possiamo farci nulla – ha detto infine un papà – ci saranno sempre persone poco raccomandabili pronte a far paura. Personalmente temo per i miei figli quando vanno dalle parti della stazione o quando dal San Paolo devono prendere il bus per arrivare in centro. Sarebbe opportuno incrementare i controlli, ma dubito servirebbe. Bari è la città dell’apparenza, ne parlano tutti bene, ma in realtà se guardi con la lente e metti a fuoco è sporca e piena di zone poco sicure che restano nel dimenticatoio, perché conta pulire il centro per i turisti” – ha concluso.

Foto repertorio


© RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE RISERVATA - Borderline24 Il giornale - Ti invitiamo a usare i bottoni di condivisione e a non copiare l'articolo.

ConfagricolturaBari

LASCIA UN COMMENTO:

Scrivi il tuo commento
Il tuo nome qui